UNA NATIVITÀ DA SALVARE, A SANTA MARIA AL BAGNO SI TENTA IL RECUPERO
Dopo decenni di abbandono, si riaccende una speranza per il gruppo scultoreo della Natività di Santa Maria al Bagno. Le statue, da tempo in condizioni precarie e ormai destinate a un definitivo accantonamento, potrebbero tornare a nuova vita grazie a un’iniziativa dell’Associazione Commercianti di Santa Maria al Bagno.Il gruppo è composto dalla Vergine con il Bambino e da una terza statua, collocata accanto alle prime due, che rappresenta la figura di San Giuseppe, pur raffigurando in origine un soggetto diverso. Le opere furono realizzate alcuni decenni fa, in cemento, fa da un artigiano locale, con esiti non particolarmente accurati, e necessitano oggi di un importante intervento per recuperare le forme originarie e restituire dignità ai colori, compromessi dal tempo e dall’incuria.Di fronte al rischio che queste statue venissero definitivamente dimenticate, la locale Associazione Commercianti ha deciso di farsi promotrice di un tentativo di recupero, coinvolgendo la consigliera comunale delegata ai rapporti con gli Enti ecclesiastici Daniela Bove per individuare maestranze qualificate in grado di valutare le condizioni delle opere e verificare la possibilità di un intervento.“È un’impresa che definirei disperata – spiega Daniela Bove – ma faremo il possibile per avviare il recupero, che non sarà facile. Sarebbe bello dotare la chiesetta di Santa Maria di una Natività, in vista del prossimo Natale”.L’obiettivo è dunque quello di restituire alla comunità un piccolo gruppo scultoreo legato alla memoria religiosa e alle tradizioni locali, evitando che il degrado ne determini la perdita definitiva. Un tentativo che nasce dalla volontà di salvaguardare ciò che resta del patrimonio del territorio e di riportare, se le condizioni lo consentiranno, la Natività nella chiesetta S. Nome di Maria, perché possa tornare a essere parte viva del Natale di Santa Maria al Bagno.