“Proprio ora che Chi l’ha visto è in quarantena, si è perso Pippi Mellone. No selfie, no video party, no comunicati ufficiali, nessuna rassicurazione per dire che la situazione è sotto controllo. Se ne lava le mani? Può darsi, visti i tempi. Basta che lo faccia con Amuchina”.

Chi cerca notizie ufficiali istituzionali sui casi di coronavirus a Nardò, per ora deve continuare a brancolare nel buio, bombardato da passaparola, note vocali di whatsapp, screenshot di amici degli amici che girano e rigirano nelle chat, o affidarsi poche informazioni che i giornalisti si assumono la responsabilità di pubblicare.
Ma possibile? Lui, così social, così comunicativo, così tanto presente su ogni piattaforma. Siamo arrivati alla conclusione che Mellone non sa gestire l’emergenza come dovrebbe, cioè diffondendo bollettini ufficiali. Solo in questo modo si metterebbe un freno alla valanga di “si dice”, paure, panico, isterismi da condivisione di notizie non verificabili. A Nardò vale sempre la legge della giungla.
In compenso, sappiamo tutto della vicina Galatone, dove il sindaco emana ogni giorno puntuali bollettini ufficiali diffusi con comunicati, messaggi, audio e video. Dunque, a Nardò non sappiamo ma a Galatone è tutto ok. E anche ad Aradeo, dove vi era il primo contagiato della provincia di Lecce, la situazione è sotto controllo, ci fa sapere il sindaco di quella città.
E poi il sindaco di Lecce, che tiene a informare quotidianamente i cittadini di iniziative, misure, appelli, ammende. E ancora De Caro, che batte le strade della città di Bari ogni giorno per mandare a casa la gente che ancora gira per le strade senza motivi validi.
A Nardò sono ben tre i casi confermati. Da chi? Per ora solo dalla stampa. Ma è giusto avere queste notizie dalla stampa? Mellone non è solo il sindaco, ma anche la massima autorità locale in ambito sanitario. Che non lo sappia da sé e sia il caso di farglielo presente? Noi di Nardò Bene Comune invitiamo il sindaco Pippi Mellone ad emanare bollettini ufficiali quotidiani con tutti gli aggiornamenti riguardanti i vari casi presenti nella nostra città.

Gaia Muci, segretario Nbc