Riceviamo e pubblichiamo. Un lettore ci scrive.

A partire da giovedì 6 luglio il Comune di Nardò – tra i primi in provincia di Lecce dopo il capoluogo – è stato autorizzato al rilascio della CIE, la carta di identità elettronica, il nuovo documento di identificazione (in formato “carta di credito”) che consente di comprovare in modo certo l’identità del titolare sia sul territorio nazionale che all’estero.

Non sarà, quindi, più possibile richiedere la vecchia carta di identità cartacea, che però manterrà la sua validità sino alla scadenza.

Quella che sembrava essere una vittoria, emersa dal comunicato sopra, si è rivelato ben presto un boomerang incontrollabile per l’intera macchina amministrativa. Cittadini inferociti da giorni hanno esposto le loro lamentele negli uffici comunali per i numerosi adempimenti da compiere per poter ottenere il necessario documento in forma digitale.

Tempi da calende greche che, complice anche il caldo, e i disagi causati anche dalle operazioni presso l’istituto di credito che si occupa della tesoreria comunale, Banca Unicredit, regalano ai cittadini enormi tempi di attesa. Sportello che, in un periodo di organico ridotto, si è visto aumentare la mole di lavoro con gli addetti alle casse esasperati dalle continue lamentele degli utenti in coda sia per versare gli importi dovuti per ottenere il rilascio della carta di identità elettronica dal Comune di Nardò che per tutte le altre normali operazioni bancarie che si svolgono giornalmente.

Alle ennesime rimostranze i vertici della banca locale, rivolgendosi ai clienti inferociti, hanno detto di aver sollevato più volte, al Sindaco Mellone, il problema della non gestibilità di operazioni che occupano molto tempo per versare importi risibili che, con un pò di buon senso, possono essere gestite dagli uffici comunali in modo decisamente più ottimale con buona pace di tutte le parti coinvolte. Gli stessi impiegati poi, hanno poi evidenziato come il Primo Cittadino non abbia inteso dare risposte esaustive per risolvere la questione aperta e hanno consigliato, a tutti coloro che erano esasperati dalla lunga attesa, di rivolgersi direttamente agli uffici di competenza per inoltrare le dovute istanze che sarebbero servite a evidenziare con maggiore forza tali disservizi evidenti.

Questa carta elettronica che doveva rendere,con la digilitizzazione, più semplici le operazioni di rilascio, le ha complicate in maniera esponenziale senza dare alcun vantaggio ai cittadini. La estemporaneità dei progetti, pur di arrivare primi al traguardo, senza le dovute cautele e considerazioni più attente creano come sempre notevoli disagi che azzerano in un attimo i possibili vantaggi portati in dote dalle tecnologie più avanzate. Un documento che sino a ieri si poteva ottenere in dieci minuti ora ha bisogno di quasi un mese di tempo per sviluppare il normale iter sino alla consegna con enormi file da superare e lunghe attese prima di essere richiamati per il verdetto definitivo. Alla fine solo costi aggiuntivi per la comunità senza alcun beneficio di carattere reale. Quindi prima di recarvi nella sede dell’Unicredit di Nardò, durante la giornata, mettete in conto di dover attendere l’ora di pranzo per poter riuscire ad accedere agli sportelli, armatevi di santa pazienza e rinunciate a qualsiasi altro tipo di attività dalla spesa alla cucina, dal lavoro allo svago, se si è in ferie. Viva le nuove tecnologie senza nessuna sperimentazione. Un plauso a chi le propone senza avere idea di come poterle gestire nel migliore dei modi. Un’altra opera di propaganda che si scontra con la cruda realtà vissuta dai cittadini che è ben diversa da quella fatta venire fuori dagli spot iniziali.