A soli due mesi di distanza dall’ottima iniziativa curata dal consigliere provinciale Antonio Tondo “Operazione Nostalgia”, incontro di calcio disputato, da numerose vecchie glorie del campionato professionistico di serie A, sul manto erboso dello stadio comunale della nostra città, ci ritroviamo ora, a ridosso dell’inizio del campionato di serie D, in una situazione a dir poco imbarazzante. Abbiamo ancora nella mente le splendide condizioni del terreno di gioco che, curato nei minimi particolari, ha creato un evento che ha dato giusto risalto alla manifestazione.

Immagini che ritraevano, il sindaco Mellone, gloriosi calciatori e personaggi più o meno noti che venivano fotografati in un verde meraviglioso da far invidia ai migliori terreni di gioco di squadre più titolate.

Come sempre, seguendo un vizio divenuto ormai abituale in paese, una volta partiti i giornalisti, spente le telecamere e finiti i clamori del momento, tutto viene abbandonato a se stesso, creando un enorme spreco di risorse che non aggiungono alcuna condizione di progresso qualitativo da sviluppare sul piano dell’utilità futura degli investimenti impiegati.

Tra pochissimi giorni, infatti, la squadra locale di calcio, inizia le prime amichevoli in vista della prima gara ufficiale di Coppa Italia, in programma il 27 Agosto, mentre il 3 Settembre si dovrà disputare la prima gara di campionato. Come sarà possibile far scendere in campo i giocatori in una piccionaia a cielo aperto senza alcun filo d’erba? Questo è lo spettacolo (documentato dalle foto in allegato) che offre il nostro stadio allo stato attuale, dovuto all’abbandono immediato dopo che si sono spente le attenzioni dei media sulla città.

Tutto questo avviene nonostante i numerosi appelli dei tifosi e degli addetti ai lavori rivolti al Sindaco, che, a quanto pare dalle mancate risposte, sembra non avere alcuna intenzione di risolvere la questione aperta senza avere le luci accese sulla ribalta. Tra l’altro, le foto ante evento del 27 giugno e del post sono eloquenti e non danno adito a diverse interpretazioni. Come mai non si è riposta una cura adeguata per mantenere il manto erboso in condizioni accettabili? Si sono sprecate somme considerevoli per un parcheggio fantasma a S.Isidoro, per far giungere in tempo record i container che non hanno ancora ospitato nessun migrante e che tra qualche giorno verranno smontati ma non si riescono a trovare delle somme da impegnare per rendere felici i numerosi tifosi che vanno allo stadio? E’ mai possibile che la nostra città debba vivere sempre con occhi puntati addosso e non si riesca a trascorrere un giorno nella normale quotidianità programmando delle operazioni senza dover per forza preparare un lancio propagandistico? Siamo sicuri che i cittadini sono estremamente stanchi di essere sempre e comunque al centro dell’attenzione, senza ricevere dei ritorni in termini di qualità di servizi o di crescita economico sociale, che, possano giustificare, questi ricorsi continui alle notizie amplificate e dalle immagini preconfezionate al solo consumo dello spettacolo fine a se stesso.

Officina Cittadina

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