LA VENEZIANA: STORIA, LEGGENDA E RITO DELLA CIOCCOLATA CALDA DI OGNISSANTI A NARDÒ
Il primo novembre a Nardò possiede un profumo inconfondibile, fatto di cacao, aromi avvolgenti e biscotti appena sfornati.
Mentre altrove la festa di Tutti i Santi si associa a dolci a base di frutta secca o spezie, la comunità neretina rinnova ogni anno un rituale gastronomico unico nel suo genere: la preparazione della Veneziana, la tradizionale cioccolata calda, densa e fumante, da gustare rigorosamente la mattina del 1° novembre accompagnata da un generoso vassoio di soffici savoiardi.
La leggenda dell’origine rievoca un ideale ponte tra la Serenissima e il Salento.Nonostante il nome richiami direttamente la città di Venezia, la Veneziana rappresenta una consuetudine radicata in modo esclusivo nel territorio di Nardò.
La memoria popolare tramanda che l’origine di questo mito goloso sia legata alla figura di una giovane donna veneziana giunta a Nardò dopo aver sposato un uomo del posto. Durante il banchetto di nozze, la sposa volle offrire agli invitati una ricca e aromatica bevanda a base di cacao, ricetta tipica della sua terra d’origine. L’entusiasmo della comunità neretina fu tale che la bevanda venne immediatamente ribattezzata “la veneziana” in suo onore, trasformandosi ben presto in una tradizione imperdibile per la festività di Ognissanti.
Un tempo, la mattina del 1° novembre trasformava le vie del centro e i rioni di Nardò in un viavai continuo di visite e dimostrazioni d’affetto. La Veneziana non era soltanto una colazione speciale, ma un vero e proprio simbolo di legame sociale e familiare: era usanza consolidata che le nuore preparassero la cioccolata per portarla in dono alle suocere, così come compari, fidanzati e vicini di casa si scambiassero visite augurali prima di partecipare alle celebrazioni della giornata. La bevanda veniva trasportata al caldo dentro la tipica “giucculatiera” (il bricco o cioccolatiera in metallo). Accanto ad essa non poteva mai mancare la “quantiera” (il classico vassoio da portata), colma di savoiardi artigianali pronti per essere inzuppati.
Come molte preparazioni storiche, anche la Veneziana ha subito un’evoluzione nel corso dei decenni. In principio si trattava di una bevanda molto più liquida e leggera rispetto alla cioccolata densa a cui siamo abituati oggi. Veniva preparata semplicemente sciogliendo il cacao amaro nell’acqua bollente, dato che il latte fresco rappresentava un bene di lusso riservato a poche famiglie ed estremamente raro.
Oggi la Veneziana viene preparata secondo un profilo più ricco e cremoso, a base di latte intero, cacao di qualità e un pizzico di amido per ottenere la perfetta densità, rimanendo il simbolo indiscussabile dell’accoglienza e della dolcezza neretina.
Giuseppe Spenga