UGENTO, CANE TENUTO LEGATO SOTTO IL SOLE: SEQUESTRATO. PROPRIETARIO DENUNCIATO E SANZIONATO
Viveva da tempo legato a una catena fissa, costantemente esposto agli agenti atmosferici e, in questo periodo, anche al sole cocente. Per questo motivo un cane meticcio maschio è stato sequestrato dal Nucleo di Polizia Giudiziaria delle Guardie Zoofile Agriambiente Lecce, con il supporto del Servizio Veterinario ASL SVeT-C Lecce Sud.
Secondo quanto riferito, l’animale era costretto a vivere all’aperto con come unico riparo una cuccia di plastica che, nelle ore più calde della giornata, diventava rovente. Una condizione ritenuta incompatibile con la natura dell’animale e produttiva di gravi sofferenze.
Al termine degli accertamenti, il proprietario è stato deferito alla Procura della Repubblica di Lecce per i reati di maltrattamento di animali e di detenzione di animali in condizioni incompatibili con la loro natura e tali da provocare gravi sofferenze, ai sensi dell’articolo 727, comma 2, del Codice Penale. Nel comunicato viene inoltre richiamato l’articolo 544-ter del Codice Penale, che punisce chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagioni lesioni a un animale oppure lo sottoponga a sevizie o a comportamenti o fatiche insopportabili per le sue caratteristiche etologiche, con la reclusione da sei mesi a due anni e una multa da 5.000 a 30.000 euro. Le Guardie Zoofile precisano inoltre che la Corte di Cassazione è intervenuta più volte sulla materia, richiamando, tra gli altri, la sentenza n. 33276/2024.
Oltre alla denuncia, il proprietario è stato sanzionato amministrativamente anche per l’utilizzo della catena.
Il cane, sottoposto a sequestro penale, è stato affidato e trasferito in una struttura autorizzata di Melissano (LE), dove il personale del rifugio ha già iniziato a prendersi cura dell’animale.
Nel comunicato, il Nucleo di P.G. Guardie Zoofile Agriambiente Lecce ringrazia la Procura di Lecce per la sensibilità dimostrata nei confronti dei reati contro gli animali, evidenziando come tali condotte siano state rese più penalmente rilevanti dalla legge n. 82 del 16 giugno 2025, che ha modificato il Codice Penale. Le Guardie Zoofile ribadiscono inoltre l’impegno nel vigilare sul rispetto della normativa in materia di benessere animale attraverso attività di controllo, prevenzione, sanzione, denuncia e sensibilizzazione della cittadinanza, auspicando un incremento dei controlli su tutto il territorio da parte degli organi competenti.