OBESITA’ E TUMORI NELLA DONNA: LA STRETTA CORRELAZIONE

 OBESITA’ E TUMORI NELLA DONNA: LA STRETTA CORRELAZIONE
Stefania
Piccione
Mov5
leuzzi

L’obesità è la malattia metabolica più diffusa nel mondo, la cui incidenza è in continuo aumento, tanto da essere ormai considerata una vera e propria epidemia. La lotta contro questo preoccupante fenomeno costituisce una delle sfide più importanti del nostro tempo in quanto le risorse sanitarie attualmente disponibili non riescono a fronteggiare in modo efficace le molteplici e gravi complicazioni che si associano all’eccesso di peso.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) definisce sovrappeso e obesità come:

<<condizioni caratterizzate da eccessivo peso corporeo per accumulo di tessuto adiposo, tale da influire negativamente sullo stato di salute del singolo individuo>>.

Si tratta, infatti, di patologie in cui la composizione corporea è caratterizzata da un’eccessiva presenza di tessuto adiposo tale da pregiudicare la qualità di vita, predisponendo alla comparsa di malattia croniche, sofferenza psicologica e difficoltà nelle relazioni sociali. Chi ne è affetto non va incontro solo ad una diminuzione notevole della qualità di vita ma anche della durata della stessa, a causa dello sviluppo di tumori ad essa correlati.

I dati riportati dall’Associazione Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) dimostrano che l’eccesso di grasso corporeo aumenta il rischio di sviluppare tumori tant’è che in Europa più di 70.000 casi di tumore sono attribuiti a sovrappeso e obesità. I meccanismi alla base dell’aumento del rischio variano a seconda del tipo di tumore e sono tutt’oggi poco chiari ma sicuramente collegati allo sviluppo di un’infiammazione cronica.

Questo discorso vale per entrambi i generi ma oggi voglio porre l’attenzione sulle gravi complicanze che l’obesità ha nel mondo femminile, in particolare sullo sviluppo del tumore mammario, del tumore ovarico e del tumore endometriale.

Diversi studi hanno associato un aumento del rischio di incidenza del tumore mammario ed una mortalità due volte superiore per il tumore stesso in donne in sovrappeso o obese rispetto a donne normopeso. Uno studio clinico pubblicato su JAMA Oncology 2015 ha evidenziato come la probabilità che una donna sviluppi il tumore alla mammella aumenti linearmente con l’aumentare del suo peso corporeo; il rischio aumenta fino al 58% in caso di obesità grave.

Il motivo per cui il carcinoma mammario sia più frequente nelle donne obese è legato al fatto che le cellule adipose rappresentano, soprattutto dopo la menopausa, la principale fonte di estrogeni, sostanze che alimentano tale tumore. Nelle donne obese si riscontra, infatti, un profilo ormonale alterato caratterizzato da un aumento dei livelli di estrogeni e di citochine infiammatorie, responsabili dell’insorgenza di alterazioni tumorali.

L’obesità compare anche tra i fattori di rischio per lo sviluppo del tumore endometriale. Molti studi epidemiologici hanno individuato un aumentato rischio di sviluppo del tumore all’endometrio nelle donne obese rispetto alle donne normopeso della stessa fascia di età. Il rischio stimato è di ben 5 volte superiore e l’obesità è responsabile di circa il 40% dei tumori dell’endometrio. E’ la neoplasia femminile più frequente nei paesi industrializzati e questo fa sottendere l’importanza dei fattori ambientali e dietetici nella sua genesi.

Evidenze scientifiche correlano l’obesità ad un maggior rischio di sviluppare il tumore ovarico. Anche in questo caso il meccanismo è estrogeno-dipendente, legato quindi ad una sovra-produzione di estrogeni, prodotti dalle cellule adipose, che stimolano la crescita delle cellule epiteliali ovariche e inducendo cosi lo sviluppo del tumore.

L’obesità non rappresenta ‘solo’ un fattore di rischio per lo sviluppo tumorale ma influenza negativamente anche la prognosi, le recidive e l’efficacia della terapia.

L’intento di questo articolo, cosi come dei successivi in cui verranno trattate altre patologie, non è quello di spaventare il lettore ma di mettere in luce i rischi e le complicanze legate al sovrappeso; questi rischi possono, tuttavia, essere ridotti al minimo se si agisce subito. Non perdete tempo, non perdete anni di vita.

Marzia Mosca

Dottoressa Marzia Mosca, biologa nutrizionista. Per ulteriori info e consulenze: (+39) 3472225990 - [email protected] Social: Facebook | Instagram

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