IL DISPIACERE, I SOCIAL, IL “TIFO”. UNA BIBLIOTECA PRIMA NEGATA E POI SALVATA DAGLI UTENTI. FACCIAMO UN NODO PER RICORDARE QUELLO CHE È ACCADUTO

 IL DISPIACERE, I SOCIAL, IL “TIFO”. UNA BIBLIOTECA PRIMA NEGATA E POI SALVATA DAGLI UTENTI. FACCIAMO UN NODO PER RICORDARE QUELLO CHE È ACCADUTO

“Sono il direttore del Centro Servizi Culturali, con annessa Biblioteca, ubicato nel comune di Nardò”.

Confesso di aver a lungo pensato, prima di scrivere queste brevi note, per non alimentare ulteriori polemiche intorno alla chiusura – mancata firma del Protocollo d’intesa tra comune di Nardò/Regione Puglia per la gestione di un servizio di biblioteca da parte del Centro con beni di proprietà della Regione – proprietà della dotazione libraria del Centro – trasferimento delle sede del Centro stesso in altro comune, che ha visto interessato il Centro Servizi Culturali e Bibliotecari di Nardò.

Ora che la situazione è tornata nella normalità, sento il dovere di chiarire alcune critiche mosse al Centro e al suo personale anche con toni a mio avviso offensivi. Questo Centro, dalla metà degli anni ’60, si occupa di cultura e, in special modo, di promozione della lettura, ha garantito l’accesso ai propri servizi a tutti i cittadini ed a classi di studenti di ogni ordine e grado, ha avvicinato, alla Biblioteca intere generazioni di studenti quando l’approfondimento scolastico ed extrascolastico era assicurato solo dalla consultazione di testi nei temi più diversi del sapere. Il Centro di Nardò, negli anni, si è ritagliando un ruolo importante, rivitalizzando spazi dormienti nelle dinamiche culturali di questo territorio.

Un ruolo conquistato con la tenacia, con la volontà di confrontarsi e con la storia che il Centro rappresenta: la lotta all’analfabetismo prima ed alla Dispersione Scolastica poi; la diffusione della cultura del leggere; la realizzazione di Progetti Lettura; la riorganizzare di biblioteche scolastiche; la valorizzazione del patrimonio archeologico, storico, monumentale, ambientale, anche con pubblicazioni a cui hanno partecipato i più autorevoli studiosi di storia locale; la grande battaglia civile e culturale, per la salvaguardia e la difesa del tratto costiero conosciuto col nome di Portoselvaggio quando, a cavallo degli anni 1980 – 2000, con incontri, dibattiti, mostre, con la pubblicazione di nove Quaderni, tutt’altro che “semplici opuscoletti” e la realizzazione del sito www.portoselvaggio.it, ha tenuto vivo l’interesse per le dinamiche del Parco; la diffusione della conoscenza della cultura filmica e teatrale; convegni, dibattiti, incontri di studio, rassegne.

I dati in nostro possesso e solo esaminando quelli a far data dall’autunno del 2008, anno in cui il Centro ha occupato l’attuale sede a ridosso dell’”Agorà”, ci dicono che il Centro ha registrato un numero straordinario di presenze nelle innumerevoli manifestazioni avviate autonomamente ed a quelle poste in essere da soggetti diversi ed alle quali il Centro ha offerto collaborazione. Oggi il Centro è impegnato, quotidianamente, nell’assolvimento dei propri compiti istituzionali a cui è stato chiamato ad adempiere e, con un patrimonio di oltre 30.00 titoli, gestisce una biblioteca portandola ad essere, nella sezione dei bambini, ragazzi e giovani adulti, una tra le più qualificate presenti sul territorio salentino.

In quest’ultimo decennio è stata nostra premura ri-calibrare una strategia di intervento nel campo della promozione della lettura, anche sulla scorta di dati statistici, che evidenziano due aspetti significativi: nelle città meridionali c’è una scarsa propensione alla lettura e nel Centro-Nord ad una più alta qualità dei servizi pubblici resi corrisponde un maggiore consumo di libri pro-capite. Nella speranza di contribuire, nel nostro piccolo, a ridurre questo gap negativo, è proprio verso le fasce più giovani, che abbiamo concentrato le proposte educative e, con le esigue risorse finanziarie avute, abbiamo privilegiato l’acquisto di editoria per bambini, anche 0/3 anni, per ragazzi, per “giovani adulti”.

Strumenti di avvicinamento alla lettura sono stati i Laboratori di Lettura, realizzati per le classi delle scuole dell’infanzia, in orario scolastico, e per semplici gruppi di bambini e ragazzi nelle ore pomeridiane, organizzati in modo tale che i bambini ed i ragazzi, potessero comunicare con il disegno e la pittura, le emozioni ed il piacere, che la lettura dei libri trasmette loro. Ciò è fatto senza proclami, con mille difficoltà, comunque con entusiasmo, con la convinzione che ci stiamo adoperando per onorare l’impegno preso con la Città di Nardò, con l’amministrazione cittadina, con le agenzie educative e culturali, con tutti i cittadini, con l’utenza che frequenta la Biblioteca e che partecipa alle manifestazioni proposte, con i giovani che sfidano computer, telefonini e reality per venire a leggere, per incontrarsi e parlare di lettura, di libri, di poesie.

Dispiace enormemente, che da un possibile dibattito sul mondo della Cultura, sull’offerta di servizi culturali che proponiamo e sulla possibile miglioria della stessa offerta, si sia giunti alle offese, anche alle persone e che un’occasione per dibattere sia stata utilizzata per denigrare. Dispiace che molte opinioni, postate anche sui social, siano state rese da persone che in biblioteca non ci sono mai state. A queste persone rivolgiamo il nostro invito di venirci a trovare, per capire di cosa ci occupiamo. A noi fa piacere rendere conto, a tutti, del nostro operato.

Mauro Vaglio

Slider
Slider

Correlati