Marcello risi resta sul pezzo anche ormai molto lontano da postazioni politiche.

In comune sono alla frutta. Raccontano di aver vinto una causa che hanno perso ben sei volte. Se Mellone si è scordato chieda al legale che difendeva il comune nei sei processi persi. E’ lo stesso del processo di ieri. Ricorderà al sindaco, oramai completamente allo sbando, che si tratta della vicenda per la quale il comune è stato condannato con ben sei sentenze:  Consiglio di Stato n. 3802/2019, Consiglio di Stato n. 3803/2019, Consiglio di Stato n. 3828/2019, Tar Lecce n. 149/2020, Tar Lecce n. 150/2020, Tar Lecce n. 151/2020.

Il conto finale per il comune sarà salatissimo.

A causa delle spregiudicate trovate elettorali di Mellone il comune di Nardò dovrà risarcire danni per decine di migliaia di euro ai dirigenti che lo stesso Mellone ha voluto colpire per scopi elettorali e, secondo me, anche per altri assai più torbidi. Con il prossimo bilancio di previsione i consiglieri comunali dovranno accantonare centinaia di migliaia di euro per soccombenze e spese legali. Non capiamo cosa da abbia da ridere e da esultare questo “disastro certificato”, perennemente a spasso con l’aria insopportabile di “bulletto del quartierino”.

Nella sentenza di ieri il giudice del lavoro ha dichiarato inammissibile il ricorso davanti a sé solo perché la competenza è del giudice amministrativo che se ne è già occupato. Infatti, è davanti al giudice amministrativo che il comune è stato messo “k.o.” con ben sei pronunciamenti. E Mellone ride. Questo dà l’idea del suo livello.

Marcello Risi