AGGRESSIONE A UN AVVOCATO: CONDANNA A 3 ANNI PER UN 35ENNE
Si è concluso con una condanna a tre anni di reclusione e 600 euro di multa il processo a carico di Vladislav Railean, 35 anni, imputato per una vicenda avvenuta a Nardò l’11 dicembre 2024, quando un avvocato sarebbe stato aggredito e privato delle chiavi della propria auto.
La sentenza è stata pronunciata nei giorni scorsi dalla giudice del Tribunale di Lecce Maria Francesca Mariano, al termine del giudizio abbreviato. Le contestazioni nei confronti dell’imputato erano di rapina aggravata, lesioni personali, violenza privata e danneggiamento.
Nel corso del procedimento, su richiesta della difesa, rappresentata dall’avvocato Antonio Paglialunga, è stata disposta una perizia psichiatrica affidata alla specialista Paola Calò. Secondo le conclusioni dell’accertamento, al momento dei fatti Railean presentava un vizio parziale di mente, tale da ridurre significativamente la sua capacità di intendere e di volere. La perizia ha inoltre evidenziato una condizione di pericolosità sociale.
La giudice ha disposto anche, in via provvisoria, la misura di sicurezza della libertà vigilata per un anno, con permanenza presso la Crap, struttura nella quale il 35enne si trova dal 5 agosto scorso. I sanitari dovranno trasmettere all’autorità giudiziaria una relazione trimestrale sulle sue condizioni cliniche.
Secondo la ricostruzione dei fatti oggetto del processo, l’11 dicembre 2024 l’avvocato si era recato nell’abitazione di un’anziana di Nardò, della quale era amministratore di sostegno, per rassicurare la badante, madre dell’imputato.
La donna lo aveva contattato poco prima, riferendo di essere preoccupata per il comportamento del figlio, che avrebbe danneggiato a bastonate un’automobile nei pressi della stazione ferroviaria.
Il legale, che in passato si era già attivato per aiutare Railean a ottenere un permesso di soggiorno per motivi umanitari, incontrò il 35enne mentre si trovava a bordo della propria Bmw. Su richiesta di quest’ultimo, gli diede un passaggio per circa 300 metri, fino all’abitazione.
Una volta scesi dall’auto, la situazione sarebbe degenerata. Secondo l’accusa, l’imputato avrebbe avanzato richieste di denaro accompagnate da minacce e avrebbe colpito l’avvocato con pugni al volto e alla testa. Avrebbe inoltre danneggiato il suo orologio e impedito al professionista di utilizzare il cellulare per contattare le forze dell’ordine.
Sempre secondo la ricostruzione accusatoria, l’uomo si sarebbe impossessato delle chiavi della vettura, tentando senza successo di avviare il motore, prima di allontanarsi a piedi.
L’avvocato, soccorso da alcuni passanti, si era recato al pronto soccorso dell’ospedale di Copertino, dove le lesioni erano state giudicate guaribili in otto giorni. I carabinieri della compagnia di Gallipoli avevano rintracciato poco dopo il 35enne. Nel marsupio legato alla bicicletta sarebbero state trovate le chiavi dell’auto.
Railean era stato coinvolto anche in un altro episodio, avvenuto circa un mese dopo, quando si sarebbe presentato nel commissariato di polizia di Nardò. In quell’occasione, secondo quanto ricostruito, avrebbe aggredito lo stesso avvocato con una mazza da baseball in ferro lunga oltre 60 centimetri. Durante la colluttazione erano rimasti feriti anche alcuni agenti intervenuti.
Per questa vicenda, dopo una condanna in primo grado a due anni di reclusione nel giugno 2025, la prima sezione della Corte d’appello di Lecce, lo scorso marzo, ha assolto pienamente l’imputato, ritenendolo totalmente incapace di intendere e di volere al momento dei fatti, sulla base delle conclusioni di una perizia disposta nel secondo grado di giudizio.
I giudici avevano disposto il ricovero in una Rems per almeno due anni. A causa dell’indisponibilità di posti, era stata quindi applicata la libertà vigilata presso una comunità riabilitativa assistenziale psichiatrica.
È infine previsto un ulteriore procedimento con rito abbreviato nel quale il 35enne è imputato per maltrattamenti, estorsione e tentata estorsione nei confronti della madre.