NARDÒ DICE ADDIO A PANTALEO RONZINO, PER TUTTI “LELÈ TI LI NUCCEDDHRE”: UN PEZZO DI SANTA CATERINA CHE SE NE VA
Storico venditore di frutta secca, era diventato un volto familiare per generazioni di residenti e turisti. ll suo ricordo resterà nella memoria della comunità.
Ci sono persone che, con la semplicità della loro quotidianità, riescono a diventare parte della storia di un luogo. È il caso di Pantaleo Ronzino, per tutti “Lelè ti li nucceddhre” o “Lelè Pistacchio”, scomparso ieri, lasciando un vuoto nel cuore di quanti lo hanno conosciuto e incontrato negli anni a Santa Caterina.
Da qualche tempo la sua bancarella non c’era più, ma il ricordo di Lelè è rimasto vivo nella memoria della comunità. La sua presenza, con l’immancabile Ape e i sacchetti di frutta secca, faceva parte del paesaggio e della vita quotidiana della località marina neretina.
Lelè era un gran lavoratore, un uomo umile e semplice, capace di conquistare l’affetto delle persone senza bisogno di clamore. Con il suo modo di fare e la sua attività si era ritagliato una fama tutta sua, diventando nel tempo un personaggio riconoscibile e amato, un piccolo simbolo di quella Santa Caterina che tanti ricordano con nostalgia.
La sua popolarità era arrivata persino sulle pagine di Io Donna, dove era apparso in una fotografia accanto a una modella, alla sua inseparabile Ape e agli immancabili sacchetti di frutta secca. Un’immagine capace di raccontare, meglio di tante parole, la genuinità di un personaggio entrato nel cuore della gente.
E a testimoniare quanto Lelè fosse diventato parte dell’identità del luogo c’è anche un omaggio decisamente originale: a pochi metri da quella che era la sua bancarella, una gelateria gli aveva dedicato un gusto, “il pistacchio di Lelè”. Un segno di affetto che racconta il legame speciale tra l’uomo e la comunità.
Con la sua scomparsa se ne va anche un pezzo di memoria collettiva: quella fatta di incontri, abitudini, volti familiari e piccoli gesti che, con il passare degli anni, diventano parte della storia di un’intera comunità.
Nardò oggi saluta Lelè con affetto e riconoscenza, stringendosi attorno alla sua famiglia in questo momento di dolore.
Ciao Lelè.