“FENICE NERETINA”, AL VIA IL PROCESSO: LA DDA CHIEDE PESANTI CONDANNE PER 25 IMPUTATI
Oltre due secoli di reclusione complessivi per 25 imputati coinvolti nell’inchiesta “Fenice neretina”. È quanto chiesto dalla sostituta procuratrice della Dda di Lecce, Giovanna Cannarile, nel processo con rito abbreviato davanti alla giudice Maria Francesca Mariano.
Le accuse, a vario titolo, riguardano associazione finalizzata al traffico e allo spaccio di droga, rapine con armi, tentata estorsione, incendio e lesioni personali aggravate dalla deformazione dell’aspetto. Per i reati contestati è stata inoltre ipotizzata l’aggravante del metodo mafioso.
Le richieste più alte, pari a 20 anni di reclusione ciascuno, riguardano Antonio Duma, Felice Inno e Luca Elio My, tutti di Nardò. Per Alberto Simone la Procura ha chiesto 18 anni. Per gli altri imputati le pene richieste variano da 4 a 12 anni e 6 mesi, oltre a diverse sanzioni pecuniarie.
L’inchiesta aveva portato, il 21 ottobre 2025, a 19 arresti da parte dei Carabinieri del Comando provinciale di Lecce.
Le prossime udienze del processo abbreviato sono fissate per il 2 e il 30 novembre e il 16 dicembre, quando interverranno i difensori. Il 2 novembre è previsto anche l’avvio del processo ordinario per altri 13 imputati. Altri sei hanno chiesto il patteggiamento, mentre cinque hanno presentato richiesta di messa alla prova.
Le richieste della Procura non costituiscono sentenze di condanna.