“CERTIFICATI MEDICI SPORTIVI GRATUITI PER MINORI E REDDITI BASSI”: LA PROPOSTA DI ONDA VIVA ASD ALLA REGIONE PUGLIA
L’associazione sportiva lancia un appello alla giunta regionale per rimuovere le barriere economiche allo sport giovanile, prendendo a modello le iniziative già attive in Toscana, Piemonte ed Emilia-Romagna.
Garantire la gratuità dei certificati medici sportivi per i minorenni e introdurre esenzioni per le famiglie con i redditi più bassi, estendendo le agevolazioni anche alla pratica non agonistica. È la proposta lanciata da Onda Viva ASD ai vertici della Regione Puglia, e in particolare al Vicepresidente con delega allo Sport e al Welfare, Cristian Casili.
L’obiettivo dell’iniziativa è abbattere un ulteriore ostacolo economico per l’accesso all’attività motoria dei più giovani. «Se consideriamo lo sport uno strumento fondamentale di salute pubblica e prevenzione, non possiamo permettere che i costi della diagnostica medica fermino i nostri ragazzi», sottolineano da Onda Viva ASD. «Una famiglia non dovrebbe mai trovarsi a dover scegliere se sostenere questa spesa o rinunciare allo sport».
La proposta dell’associazione si inserisce nel quadro dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) e guarda a modelli regionali già consolidati in Italia: Toscana e Piemonte garantiscono la gratuità delle visite agonistiche per under 18 e persone con disabilità, L’Emilia-Romagna ha esteso la gratuità anche alle certificazioni per la pratica non agonistica.
La Regione Puglia ha già dimostrato attenzione al tema dell’accessibilità stanziando 400.000 euro per i Voucher Sportivi 2025 destinati ai minori. L’azzeramento dei costi dei certificati medici rappresenterebbe un ulteriore passo verso l’inclusione. Onda Viva ASD sollecita quindi la Regione ad aprire un tavolo di confronto con associazioni sportive, famiglie e medici dello sport per studiare una soluzione concreta.
«Non chiediamo un privilegio, ma un investimento sulla prevenzione e sulla salute della comunità. Se altre regioni lo hanno fatto, anche la Puglia può compiere questo passo», conclude l’associazione.
Giuseppe Spenga