LECCE, DUE DONNE ARRESTATE DAI CARABINIERI: DOMICILIARI A TRICASE E CARCERE A MELENDUGNO
I Carabinieri del Comando Provinciale di Lecce hanno eseguito nelle ultime ore due distinti provvedimenti cautelari nei confronti di altrettante donne, nell’ambito dell’attività di controllo del territorio e di monitoraggio del rispetto delle misure disposte dall’Autorità Giudiziaria.
Il primo intervento è stato eseguito l’altro ieri a Tricase, dove i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri, con il supporto della locale Stazione, hanno dato esecuzione a un’ordinanza di arresti domiciliari con applicazione del braccialetto elettronico emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Lecce nei confronti di una 35enne del posto, già nota alle forze dell’ordine.
Il provvedimento è il risultato di un’attività investigativa che ha documentato ripetute violazioni delle prescrizioni imposte alla donna, già sottoposta agli arresti domiciliari dal gennaio 2025 nell’ambito dell’operazione “Sud Est”, condotta dai Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Lecce.
Secondo quanto ricostruito dai militari attraverso prolungati servizi di osservazione, svolti anche nelle ore notturne, la donna avrebbe trasformato la propria abitazione in un punto di spaccio di sostanze stupefacenti, effettuando numerose cessioni a consumatori provenienti anche dai comuni limitrofi. Nel corso delle indagini è stata inoltre documentata un’evasione dal domicilio. Al termine delle formalità di rito, la 35enne è stata nuovamente posta agli arresti domiciliari presso la propria abitazione con l’applicazione del braccialetto elettronico.
Il secondo provvedimento è stato eseguito ieri a Melendugno dai Carabinieri della Stazione di Ruffano, che hanno arrestato una 39enne originaria di Ruffano, senza fissa dimora e domiciliata presso una comunità del Salento, destinataria di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Lecce.
La misura cautelare scaturisce dalle indagini relative a un furto in abitazione commesso a Casarano lo scorso 10 luglio.
L’attività investigativa era iniziata durante un servizio di controllo del territorio, quando una pattuglia aveva fermato un’auto sospetta, trovando a bordo modiche quantità di sostanza ritenuta verosimilmente stupefacente del tipo cocaina e hashish, materiale destinato al confezionamento della droga e strumenti compatibili con il consumo di sostanze stupefacenti. Il conducente era stato denunciato alla Procura della Repubblica di Lecce.
Nel corso degli accertamenti, i militari avevano inoltre individuato la donna, che poco prima si trovava a bordo dello stesso veicolo e che era stata notata aggirarsi con atteggiamento sospetto nei pressi di alcune abitazioni. Rintracciata poco dopo, era stata trovata in possesso di una fotocamera reflex risultata provento di un precedente furto in abitazione commesso a Ruffano. La refurtiva era stata recuperata e restituita alla legittima proprietaria, mentre la 39enne era stata denunciata per ricettazione e furto in abitazione.
Durante il trasferimento verso la Casa circondariale di Lecce, la donna ha accusato un malore, ritenuto verosimilmente riconducibile a una crisi di astinenza da sostanze stupefacenti. Soccorsa dal personale del 118, è stata trasportata al Pronto soccorso dell’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce. Dopo gli accertamenti sanitari è stata dimessa e successivamente accompagnata dai Carabinieri presso la Casa circondariale di Lecce, dove è stata posta a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Le due operazioni, sottolinea l’Arma, rientrano nella costante attività di controllo del territorio e di esecuzione dei provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria, finalizzata al monitoraggio del rispetto delle misure cautelari, al contrasto del traffico di sostanze stupefacenti e alla repressione dei reati predatori.