LECCE, RAFFICA DI MISURE DI PREVENZIONE: SEI AVVISI ORALI, CINQUE FOGLI DI VIA E DODICI DASPO
Prosegue l’attività di prevenzione della Questura di Lecce sul fronte della sicurezza pubblica. Al termine di un’approfondita attività istruttoria condotta dalla Divisione Polizia Anticrimine, il questore di Lecce, Giampietro Lionetti, ha firmato una serie di provvedimenti destinati a soggetti ritenuti socialmente pericolosi o coinvolti in episodi di particolare rilievo.
Nel corso della scorsa settimana sono stati emessi complessivamente sei avvisi orali, cinque fogli di via obbligatori e dodici Daspo, con l’obiettivo di prevenire ulteriori condotte illecite e garantire l’ordine pubblico sul territorio provinciale.
Gli avvisi orali hanno interessato sei persone con precedenti di polizia e penali per reati contro la persona, il patrimonio, in materia di stupefacenti e armi. Tra questi figura un 29enne di Copertino denunciato per evasione dopo essere stato sorpreso a Galatina mentre, usufruendo di un permesso premio, avrebbe dovuto trovarsi esclusivamente a Taranto. Destinatari del provvedimento anche un 34enne di origine straniera ritenuto dedito allo spaccio di droga, un 41enne di Galatina residente a Presicce-Acquarica già denunciato per minacce, stalking, estorsione e maltrattamenti, un 33enne leccese con precedenti per droga e reati contro la persona, un 40enne di Nardò con precedenti per ricettazione e truffa e un 43enne straniero residente a Salve, già condannato per rapina, droga e altri reati.
Cinque, invece, i fogli di via obbligatori notificati. I primi due riguardano due uomini di 29 e 21 anni, residenti rispettivamente a Cassino e Battipaglia, arrestati dopo aver truffato un’anziana di Cannole, alla quale avrebbero sottratto circa 8mila euro e persino la fede nuziale fingendosi appartenenti all’Arma dei Carabinieri. Per entrambi è stato disposto il divieto di ritorno nei comuni di Lecce e Cannole per quattro anni.
Un altro provvedimento è stato adottato nei confronti di una 39enne residente a Campi Salentina, individuata quale presunta autrice del furto di un paio di occhiali del valore di circa 500 euro, commesso mentre si trovava agli arresti domiciliari. La donna non potrà fare ritorno a Galatina per tre anni.
Foglio di via anche per un 41enne di Nardò, fermato a Porto Cesareo mentre guidava senza aver mai conseguito la patente e trovato in possesso di uno sfollagente telescopico: nei suoi confronti è stato disposto il divieto di ritorno nel comune per due anni. Analoga misura, sempre della durata di due anni, è stata notificata a un 36enne nato a Casarano, ritenuto coinvolto nel furto con spaccata di una slot machine avvenuto in un’area di servizio di Parabita.
Sul fronte delle manifestazioni sportive, il questore ha inoltre emesso dodici Daspo in relazione agli scontri verificatisi il 29 marzo scorso al termine della partita tra Squinzano Calcio 1913 e Soccer Trani. Gli incidenti, caratterizzati da un fitto lancio di pietre e altri oggetti tra le opposte tifoserie, causarono il ferimento di tre persone, tra cui un minorenne.
L’attività investigativa svolta dal Commissariato di Trani e dai Carabinieri di Squinzano ha consentito di individuare i presunti responsabili. Sono così scattati dieci Daspo nei confronti di tifosi della squadra ospite, con divieti di accesso agli impianti sportivi della durata di due anni per nove persone e di cinque anni per un 55enne di Trani. Altri due provvedimenti hanno riguardato tifosi dello Squinzano, un 21enne e un 22enne, destinatari rispettivamente di un Daspo di tre e due anni.
L’insieme delle misure adottate conferma l’azione della Questura di Lecce nel contrasto ai fenomeni di criminalità diffusa e nella prevenzione di comportamenti ritenuti pericolosi per la sicurezza pubblica.