NARDÒ, AL MUSEO DELLA MEMORIA INAUGURA LA MOSTRA “BESA – A CODE OF HONOR”
Mercoledì 1° luglio alle ore 20.30, il Museo della Memoria e dell’Accoglienza di Santa Maria al Bagno, Nardò, inaugura Besa- A Code of Honor, mostra dell’americano Norman Gershman. Attraverso ritratti e racconti personali, la mostra mette in luce la storia di famiglie di albanesi musulmani che salvarono molti ebrei. Durante l’occupazione tedesca dell’Albania nella Seconda Guerra Mondiale, quasi tutti gli ebrei presenti entro i confini del paese sia ebrei albanesi sia rifugiati provenienti da altri paesi europei furono salvati. Molte famiglie albanesi nascosero ebrei nelle proprie case o li aiutarono a ottenere documenti falsi, rifiutandosi di ottemperare agli ordini nazisti di consegnarli.
Questa straordinaria solidarietà affondava le radici nella Besa, un tradizionale codice d’onore albanese che significa “mantenere una promessa.” Secondo questo principio, proteggere la vita di un ospite o di chi si trova in pericolo è un dovere sacro. Per molti albanesi, aiutare gli ebrei era quindi non solo un atto di coraggio, ma una questione d’onore.
L’evento inaugurale si apre con i saluti del consigliere Francesco Plantera, delegato alla cultura del Comune di Nardò e di Gary Feingold referente programmazione culturale del Museo. Interverrà, inoltre, l’editore Livio Muci, della Besa Muci, casa editrice che ha da sempre riposto grande attenzione al travaglio dei Balcani e al crogiolo multietnico del Mediterraneo. Nel corso della serata sarà presentato anche un breve duetto del coreografo Feri de Geus, interpretato da Fjolla Ibrahimi, danzatrice contemporanea italiana di origini albanesi, e da Liah Frank, danzatrice con sede ad Amsterdam e di origine ebraica. Saranno presenti, inoltre, Noa Duizend, ebrea, e Selma Boulmalf, musulmana, che hanno svolto un lavoro pioneristico con i giovani nei Paesi Bassi nell’ambito del dialogo ebraico-musulmano dopo il 7 ottobre.

Giovedì 2 luglio alle ore 19, Noa e Selma, condurranno un workshop, un incontro culturale interattivo. Partendo dalla loro esperienza personale Selma e Noa accompagneranno i partecipanti alla scoperta delle differenze tra dibattito, discussione e dialogo. La mostra e le iniziative in programma invitano a riflettere sull’importanza della tolleranza, della responsabilità e della protezione reciproca nel mondo di oggi. La partecipazione al workshop è gratuita ma su prenotazione.
La mostra è visitabile negli orari di apertura del Museo. Informazioni e maggiori dettagli sul sito www.museomemoriaeaccoglienza.com e al numero 3804739285.