DSA… o cattiva visione?
Negli ultimi anni si parla molto di Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) — come dislessia, disortografia, disgrafia e discalculia — che possono rendere difficile leggere, scrivere o calcolare. Ma c’è un aspetto che spesso passa inosservato: alcuni sintomi simili possono derivare da un problema visivo non diagnosticato.
Molti bambini e ragazzi che faticano a leggere, si distraggono facilmente o confondono le lettere non soffrono necessariamente di dislessia. In diversi casi, la causa può essere una disfunzione del sistema visivo, come difficoltà di convergenza, instabilità oculare, affaticamento nella messa a fuoco o alterazioni della percezione spaziale.
La lettura è un processo complesso che richiede una perfetta sincronia tra occhi e cervello. Quando gli occhi non si muovono in modo coordinato o non riescono a mantenere la messa a fuoco per un tempo prolungato, leggere diventa un compito faticoso, spesso accompagnato da mal di testa, bruciore, lacrimazione o perdita di concentrazione.
Una valutazione visiva funzionale, eseguita da un optometrista, permette di individuare queste disfunzioni e di intervenire con percorsi mirati, come il visual training, un allenamento visivo che migliora la coordinazione oculare e la fluidità nella lettura.
Riconoscere la possibile componente visiva dietro alcune difficoltà di apprendimento è fondamentale: significa offrire una risposta più completa, evitare diagnosi affrettate e dare ai bambini la possibilità di ritrovare sicurezza, attenzione e piacere nella lettura.
Articolo a cura della Dott.ssa Jessica Ramundo, optometrista, specializzata in contattologia avanzata e analisi funzionale della visione.
Riceve presso VisionOttica Ramundo – Nardò / Galatone – Per appuntamenti tel. 3468045490