RACALE CITTÀ DELLA FOLLIA: CON LO SPETTACOLO “ASSURDO NON RIDERE” L’UMORISMO SALE SUL PALCO

 RACALE CITTÀ DELLA FOLLIA: CON LO SPETTACOLO “ASSURDO NON RIDERE” L’UMORISMO SALE SUL PALCO
Stefania
Piccione
Mov5
leuzzi

Un nuovo appuntamento gratuito, per giovedì 5 agosto, presso il Giardino costiero di Torre Suda, nell’ambito della rassegna “Racale Città della follia”. Sarà il tempo della leggerezza e delle risate con la compagnia “Granelli di sabbia”. Si parte alle 21

Leggerezza estiva tutta da vivere, in una risata fine a se stessa. Che non vuole comunicare nulla se non, appunto, tanta spensieratezza.  Sul palco, giovedì 5 agosto, nel Giardino costiero “Gabriele Toma” di Torre Suda, torna un nuovo appuntamento nell’ambito della rassegna “Racale città della Follia”.

Lo spettacolo “Assurdo non ridere” è curato dalla regista Liliana Putino e portato in scena dall’associazione “Granelli di sabbia onlus” in collaborazione con “Indisciplinati”. Il gruppo è nato durante il lockdown, con un progetto di teatro online che si poi strutturato nel tempo. A recitare, nella compagnia amatoriale, attori di età compresa tra i 15 e i 70 anni, tutti provenienti da alcuni comuni del Salento. Prendono spunto dall’opera di Achille Campanile, drammaturgo e sceneggiatore novecentesco, autore di brevi atti unici che rientrano nel “Teatro dell’assurdo”. Campanile  è infatti tuttora noto per i suoi nonsense e per il suo umorismo surreale.

L’appuntamento, gratuito e senza obbligo di prenotazione, rientra nell’ambito della rassegna “Racale città della follia” che, a partire da luglio e fino al mese di settembre, offrirà un ricco calendario di eventi culturali diversi tra loro.

Il progetto “Racale città della follia”

La rassegna culturale, che ritorna finalmente dopo il fermo dettato dall’emergenza sanitaria, rientra nel più ampio, omonimo progetto “Racale città della follia” e che prende spunto dal noto saggio “L’elogio della follia” di Erasmo da Rotterdam, per inneggiare il pensiero divergente, lo “spostamento” dai parametri convenzionali. Una modalità inedita per partorire una nuova riflessione collettiva, una nuova comunità. La follia dunque intesa come “pensiero altro”, come agire creativo e comunicativo. Ecco perché la multidisciplinarietà degli eventi – che spaziano in più ambiti – è la costante di questo progetto triennale. Dalla musica al cinema, passando per il teatro e i laboratori, così come i dibattiti e la promozione della lettura, resta la cultura la vera chiave di volta per le comunità locali. Non solo un’idea per ri-costruire un ecosistema sociale, ma anche un modo per lanciare nuove economie, puntando sul territorio e sulle sue infinite potenzialità. Il progetto “Racale città della follia” è vincitore dell’Avviso pubblico triennale per le Attività culturali della Regione Puglia (FSC 2014-2020 – “Patto per la Puglia”).

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