ATTILIO DE RAZZA PREMIATO DALL’ASSOCIAZIONE NAZIONALE ESERCENTI CINEMA CON IL BIGLIETTO D’ORO PER “IL PRIMO NATALE” DI FICARRA E PICONE

 ATTILIO DE RAZZA PREMIATO DALL’ASSOCIAZIONE NAZIONALE ESERCENTI CINEMA CON IL BIGLIETTO D’ORO PER “IL PRIMO NATALE” DI FICARRA E PICONE
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Poche ore fa si sono concluse in Sicilia le riprese della nuova serie di Ficarra e Picone. Sarà la loro prima volta su Netflix con distribuzione in 190 paesi. Si tratta di una strategia del produttore, il leccese Attilio De Razza (David di Donatello e Nastro d’Argento nel 2017 come miglior produttore. Opera e lavora nel e dal Salento per scelta) per diversificare le attività anche in seguito alla dinamiche produttive e distributive causate dalla pandemia. Da aggiungere che gli è stato da poco conferito il “Biglietto d’oro” come campione Cinetel per biglietti più venduti nel 2020 e che il film appena concluso (sempre suo) tratto dal libro di Lirio Abbate (Fimmine Ribelli) il 19 giugno andrà al Festival di Berlino.

Anche per il produttore salentino Attilio De Razza arriva la “prima volta” sulle piattaforme online di distribuzione dei film. Il vincitore del David di Donatello e del Nastro d’argento, nel 2017 come miglior produttore, produce una serie per Netflix e affronta il suo mercato globale. Ma lo fa con la sua punta di diamante: il duo composto da Ficarra e Picone, i “nuovi Ciccio e Franco” del cinema italiano.

Probabilmente non avrebbe mai pensato di allontanare il suo percorso imprenditoriale e artistico dal grande schermo dopo i successi di pellicole che hanno conquistato la critica come Perez., il pluripremiato Indivisibili, il Vizio della speranza. E i trionfi di cassetta.

Qualche settimana fa il produttore leccese è stato premiato dall’Associazione nazionale esercenti cinema con il biglietto d’oro per “Il primo Natale” di Ficarra e Picone. Si tratta del premio assegnato ai film che nel campione Cinetel hanno venduto più biglietti nel periodo dicembre 2019 – novembre 2020, in una stagione cinematografica purtroppo interrotta bruscamente proprio dall’emergenza sanitaria.

La stessa stagione, però, che ha fatto biforcare le strategie produttive di De Razza.

Con il primo ciak a Verbicaro (Cosenza) è iniziato il racconto del dramma per il cinema “Una femmina” tratto dal libro di Lirio Abate “Fimmine ribelli” ha raccontato di una donna di Ndrangheta che si pente ma poi deve fare i conti con la sua stessa famiglia e l’ambiente che la circonda. La regia è affidata a Francesco Costabile, la produzione di Attilio De Razza e Pierpaolo Verga. Il film è stato appena concluso e andrà alla prestigiosa rassegna tedesca.

Sono già tante, invece, le settimane di riprese, a Palermo, della serie Netflix “Incastrati” di e con Ficarra e Picone. La serie sarà sulla piattaforma nei primi mesi del 2022.

Sarà una serie comedy in sei episodi che racconta, in una vera e propria commedia degli equivoci, una vicenda criminosa. I due amici rimangono coinvolti nelle indagini per un omicidio eccellente e cercano di allontanarsi dalla scena del delitto. Finiranno, di guaio in guaio, a dover fare i conti con la mafia.

Nel cast Marianna di Martino, Anna Favella, Tony Sperandeo, Maurizio Marchetti, Mary Cipolla, Domenico Centamore e Sergio Friscia.

Per De Razza un bivio e una nuova sfida, quella della serialità. L’emergenza sanitaria che diventa occasione di crisi ma anche di rinascita e opportunità visto che “Incastrati” sarà distribuito simultaneamente in 190 paesi.

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