GIOVANNI VA IN PENSIONE

 GIOVANNI VA IN PENSIONE

Una carriera, la sua, costellata di incontri e momenti straordinari. Vi basti sapere che vedrete le sue foto con tre diversi presidenti della Repubblica. E poi un Papa… e tanti bambini!

In pensione con decorrenza 1° novembre, ma non sarà “a riposo”, come da gergo burocratico: Giovanni Potenza, Maresciallo Maggiore presso il Comando di Polizia Locale di Nardò – in servizio dal 1984 – una vita d’impegno fra servizio presso la Polizia Locale, volontariato, Società Operaia di Mutuo Soccorso G. Zuccaro ( è stato Presidente per tre mandati), Confraternita delle Anime Sante del Purgatorio (di cui attualmente è Priore), Parrocchia, avrà forse più tempo da dedicare alla sua passione per l’arte o per l’A.N.V.U. (Ass.ne Nazionale Vigili Urbani d’Italia), in cui è dirigente nazionale. Chi lo conosce non può immaginarlo fermo. Ha sempre prestato la sua competenza alle iniziative di sensibilizzazione sul tema della sicurezza stradale, soprattutto presso le scuole di ogni ordine e grado, ricevendo numerosi attestati di stima ed encomi da vari Sindaci di Nardò per l’impegno profuso, anche in situazioni straordinarie verificatesi nel territorio.

Una carriera, la sua, costellata di incontri e momenti straordinari. Nel memorabile 25 aprile 2005 è Giovanni Potenza che regge, con orgoglio ed emozione, il gonfalone del Comune di Nardò, decorato di Medaglia d’Oro al Merito Civile dal Presidente Carlo Azeglio Ciampi . Nel 2011 sarà il Presidente Giorgio Napolitano a conferirgli l’Onorificenza di Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana.

Il rapporto con i Papi e i Vescovi della Diocesi prima di Nardò poi di Nardò Gallipoli ha poi risvolti unici: da  più di trent’anni è lui “l’uomo degli stemmi”, l’artista  che riproduce gli stemmi dei papi e dei vescovi apposti sugli ingressi della Basilica Cattedrale di Nardò e del Vescovado. Gli stemmi di Papi e Vescovi, rinnovati ad ogni cambio di Titolare, non sono, infatti, realizzati in serie dalla Santa Sede ma riprodotti da un artista appositamente individuato dalla Curia Vescovile: a Nardò è Giovanni Potenza. E’ un lavoro delicato, che richiede competenza e pazienza: gli stessi principi che ha applicato anche nel suo lavoro.

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