Il suo modo di fare politica di stampo padronale e feudale non può trovare il consenso dei riformisti ed il sostegno dei “liberi e forti”.

E’ il responsabile della pessima sanità che abbiamo in Puglia, è il responsabile dello stato di profonda crisi che vive l’agricoltura pugliese, è uno che sosteneva i promotori dei ricorsi contro i vaccini, è quello che non ha fatto nulla per introdurre la doppia preferenza di genere, è colui che ha ignorato le richieste che venivano dai cittadini di Nardò in favore del mantenimento dell’ospedale del territorio, è il responsabile dello scarico a mare delle acque reflue di Nardò e Porto Cesareo, è colui che non ha fatto nulla per la messa in sicurezza della discarica di Castellino e del tratto del torrente Asso che attraversa la città,…..

Emiliano è un populista, disposto a tutto, pronto ad accordarsi con tutti.

Nel corso del tempo per le sue strane politiche su Xylella, Tap, Ilva la sua alleanza di governo, che non può dirsi certamente di centro sinistra, ha perso

continuamente pezzi per cui l’unico modo per tentare di farcela è accordarsi con quelli di destra e di sinistra, con i liberali, i moderati, con tutti ( 5 Stelle, Casa Pound, Riformisti,…….), con il sindaco di destra di Nardò e con quello di sinistra di Gallipoli,……

E’ un accentratore, è l’uomo solo al comando, tutto il potere regionale è nelle sue mani. Solo chi è dalla sua parte, chi fa parte della sua corte, del suo cerchio magico può sperare, può avanzare richieste, può essere ascoltato.

Il Pd nazionale e regionale ha ancora qualche giorno per riconsiderare le scelte fatte e dare vita ad una nuova stagione politica, non abbiano paura, osino ed i pugliesi apprezzeranno.

 

Rino Dell’Anna Italia Viva Nardò.