Il segretario del Partito Democratico di Nardò, Salvatore Falconieri, chiarisce la sua posizione: «Il campo progressista alle prossime regionali è quello dell’attuale governatore»

Da più parti vengo invitato a rendere pubblica la mia posizione circa le prossime elezioni regionali. Essendo segretario cittadino del Partito Democratico, voterò per il candidato dell’unico schieramento progressista e sostenuto dal Pd presente sulla scheda elettorale, cioè Michele Emiliano. Per evitare equivoci e malafede, aggiungo che finché sarò segretario del partito a Nardò, resterò all’opposizione dell’attuale Amministrazione Comunale. Nel gennaio scorso ho combattuto Emiliano alle primarie sostenendo la candidatura del consigliere regionale Fabiano Amati. Quelle primarie le ha vinte Michele Emiliano. Lo sanno persino quelli che in queste ore mi contestano. Pertanto, rispettando il patto stipulato nel mio partito (“chi perde le primarie, sostiene il vincitore”), sosterrò l’attuale governatore. È vero, nella nostra città esiste quel legame Mellone-Emiliano. Per questo qualcuno mi ricorda che votando Emiliano farei un favore a Mellone. Non è una ragione sufficiente per abbandonare il campo progressista. Quale sarebbe l’alternativa? Votare il candidato di Fratelli d’Italia, alleato della Lega di Salvini? Siccome Emiliano è “amico” di un sindaco fascista… votiamo direttamente i fascisti? Non regge nemmeno la presunta “terza via” rappresentata dal candidato Scalfarotto, renziano sconosciuto alla Puglia dal quale presi già le distanze nel 2016 quando voleva mettere mano alla Costituzione in quel referendum per fortuna bocciato dagli italiani. Rispedisco al mittente anche le lezioni di una presunta purezza che verrebbe “minacciata” da chi vota Emiliano. Un rapido promemoria, da Roma a Bari fino a Nardò: al “puro” Scalfarotto, che recentemente ha dichiarato più o meno che chi è a sinistra non può stare con la destra, ricordo che lui è stato sottosegretario di Matteo Renzi in un governo che aveva fra i suoi ministri Angelino Alfano, segretario di un partito che si chiamava “Nuovo Centrodestra”. Quindi Scalfarotto al governo con esponenti di destra c’è stato eccome. In Puglia, quando la missina Adriana Poli Bortone ruppe con Fitto, il centrosinistra dell’epoca non disdegnò affatto alleanze con l’ex ministra berlusconiana. A Nardò le coalizioni sinistra-destra le abbiamo viste spesso, con Giuseppe Fracella (e non solo lui) a sostegno di amministrazioni di centrosinistra. A questo punto sono tutti fascisti? Ovviamente no.

Alle regionali voterò Pd, di cui sono segretario cittadino, e Michele Emiliano. Il tempo per contestare l’attuale governatore lo abbiamo avuto e io ho fatto parte di quei “contestatori”, non solo nel partito ma anche con comunicati stampa e dichiarazioni pubbliche. Ma sulle prossime elezioni regionali non v’è alcun dubbio: voterò centrosinistra, voterò Michele Emiliano.

Salvatore Falconieri

Segretario Cittadino Partito Democratico – Nardò