Da ieri il castello di piazza Cesare Battisti ha la facciata illuminata con i colori della bandiera italiana. Un’iniziativa per rinsaldare il senso di unità nazionale in questo momento storico particolarmente difficile, ma anche per restituire una sensazione di decoro e bellezza in una città svuotata e triste dalle prescrizioni anti-contagio. Come hanno fatto anche molti Paesi stranieri con i loro monumenti in segno di solidarietà con l’Italia, la città di Nardò ha deciso di cambiare il volto del suo edificio più rappresentativo, “sposando” l’iconografia del tricolore e lanciando un messaggio di unità e coesione ai neretini e a tutti. È stato il presidente del Consiglio comunale Andrea Giuranna a lanciare l’idea di illuminare il castello, che il sindaco Pippi Mellone ha prontamente accolto.

La facciata cinquecentesca decorata a bugnato, che “racconta” da un punto di vista architettonico le varie epoche storiche della città (dalla dominazione aragonese alla famiglia Acquaviva, dal Guercio di Puglia alla famiglia Personè) e che è stata oggetto di un rimaneggiamento nell’Ottocento, è l’emblema quindi attorno al quale i neretini simbolicamente si stringono al tempo della pandemia.

“È stata un’idea del presidente Giuranna – racconta il sindaco Pippi Melloneche ovviamente ho raccolto subito. Ci sono molte cose a cui pensare in questi giorni drammatici e lo stiamo facendo, ma servono e aiutano anche iniziative più leggere come questa. Guardare la facciata del castello illuminata con il verde, il bianco e il rosso, è incoraggiante. L’Italia è un Paese meraviglioso, è il nostro Paese, uscirà a testa alta anche da questa situazione incredibile”.