Anche durante periodi come quello che viviamo oggi, nonostante le paure e le difficoltà, non sarebbe giusto accettare supinamente tutto quello che viene imposto senza fiatare, né evitare di esprimere pensieri dissonanti in virtù di un presunto buon senso che non è certo quello che la maggioranza pensa. Quello può essere il senso comune. Il buon senso è ben altro.  Il buon senso prevede equilibrio e serietà. Bene descrive il Manzoni questa distinzione. Rileggere i classici sarebbe utile a tutti.

Il buon senso suggerirebbe a chi ha compiti istituzionali di agire concretamente, e non di ricercare una facile notorietà e qualche apprezzamento sui social, sull’onda dell’emotività suscitata dal drammatico momento che viviamo.

Sarebbe auspicabile che il sindaco Mellone e i suoi seguaci si dedicassero a mostrare più concretezza, piuttosto che continuare a postare foto che li ritraggono imbanditi con mascherine e guanti come fossero autori di chissà quali nobili e mirabolanti imprese e di immaginare le strampalate forme di nuove sculture per l’arredo urbano.

Il sindaco Mellone accolga il suggerimento dell’associazione Nardò Bene Comune (NBC): emettere ogni sera, a un determinato orario, un bollettino nel quale comunicare i dati ufficiali relative al numero di persone, residenti nel nostro Comune, positive al Covid19 e di persone in “quarantena”. Niente di trascendentale, un servizio già realizzato dalla maggior parte dei sindaci italiani. Sarebbe un’ottima idea per evitare la diffusione di dati non corrispondenti alla realtà che ingenerano ansie e timori ingiustificati, e si preverrebbe il rischio di “sciacallaggi” e di diffusione di notizie false e infamanti come quella che ha interessato la Farmacia De Benedittis, alla quale si esprime grande solidarietà.

Se il sindaco Mellone non è in grado di assicurare tale servizio, costituisca un gruppo di lavoro con professionisti che ne siano capaci; a Nardò, ce ne sono di molto bravi.

Il sindaco Mellone chiarisca, con immediatezza, se le sue ordinanze hanno validità, o in relazione alla dichiarazione prefettizia, sono da considerarsi nulle. L’ordinanza sulla chiusura domenicale dei negozi di generi alimentari, ha creato non poca confusione determinando dure proteste dalle categorie. Sulla sua  pagina fb aveva annunciato la serrata totale di tutte le attività commerciali, oggi domenica 22 marzo diversi attività alimentari sono aperte. Mellone si è ben guardato dall’informare i cittadini di quanto accadeva. Ingenerosa, a dir poco, la motivazione con la quale Mellone giustificava la sua ordinanza: “per difendere la salute psicofisica dei lavoratori”. Mellone, quindi, asserisce che i proprietari, titolari, gestori di attività commerciali non tutelano la salute dei loro dipendenti? La smania di protagonismo, a volte, gioca brutti scherzi.

Il Sindaco Mellone e il consigliere Fedele, per esempio, potrebbero valutare l’ipotesi di organizzare una donazione del sangue che veda partecipe tutta la Giunta e i Consiglieri comunali di maggioranza e opposizione  ovvero coinvolgerli con una donazione della loro diaria di un mese finalizzata all’acquisto di beni sanitari o all’assistenza degli indigenti.
Queste potrebbero iniziative serie e concrete.

Loro dicono di essere al servizio dei cittadini. E in ogni caso, la loro posizione glielo imporrebbe. Lo dimostrino con i fatti.

Il sindaco Mellone la smetta di impiegare il suo tempo immedesimandosi nel ruolo di “sceriffo” che gira per la città a caccia di trasgressori per quello ci sono le Forze dell’Ordine. Inizi a pensare alle misure che l’ente Comune può decidere, per quanto di competenza, per venire incontro alle imprese e ai lavoratori che versano in enormi difficoltà. Si confronti con opposizione e associazioni di categorie. Non c’è tempo da perdere. Bisogna programmare il futuro.
In un’altra occasione, a tempo debito, si potrà poi parlare dei 150.000 euro stanziati in questi giorni dall’amministrazione Mellone per pagare le parcelle legali a consulenti esterni al comune e per le attività relative al fantomatico idrovolante.
Di parole e foto ne abbiamo piene le… tasche.
Ora è tempo di amministratori seri e credibili; non di macchiette.

Centro Studi “ Salento Nuovo”