“Altro che Amazon. A Nardò, invece dell’e-commerce è bastato molto di meno per distruggere le attività: un sindaco e le sue idee balorde”.
La consigliera di Forza Nardò, Paola Mita, ha effettuato una ricognizione di via Bonfante, la più colpita dal “sisma” Ciclonardò, la famigerata pista ciclabile che ora sta interessando una delle strade commerciali ed artigianali per eccellenza.

“Non ci vuole molto a comprendere che cosa stia succedendo – spiega la consigliera azzurra – a partire da una osservazione: il sindaco e il suo vice, e anche qualche assessore e consigliere, che erano habitué dei negozi sulla via, ora non si fanno più vedere visto che qui sono tutti inferociti”.

Mita invita Mellone a farsi i suoi abituali selfie con i commercianti della via e snocciola dati che vedono gli incassi ridotti rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. “Ma parliamo di negozi che vendono di tutto” spiega “con beni di consumo quotidiano, anche alimentare, che non sono certo legati alla concorrenza dell’online. Eppure i guadagni sono letteralmente dimezzati e non perché la gente spende di meno. E’ il numero degli scontrini che preoccupa: in quasi tutti gli esercizi si sono presentati la metà dei clienti. Se si mettessero tutti d’accordo potrebbero fare un’azione comune, con richiesta di risarcimento, nei confronti dell’Amministrazione comunale. La tendenza è ampiamente consolidata”.

Paola Mita spiega: “è naturale: rendere una strada così importante a senso unico ha dimezzato i flussi di persone di passaggio, disincentivando molti ad attraversare via Bonfante. Chi faceva quel percorso ora ne ha trovato uno alternativo. Basti vedere come si è desertificato il primo tratto di strada, fino all’incrocio con via Secchi: di sera fa paura. E come, invece, è congestionato il tratto finale, alla confluenza con via XXV Luglio. Ieri le auto congestionavano l’intero tratto tra i due semafori. L’Amministrazione comunale guidata da Pippi Mellone ha distrutto una delle strade più importanti e vive della città. Ha decretato la fine del suo tessuto commerciale. Chi ha investito centinaia di migliaia di euro per allestire o rinnovare il proprio punto vendita, anche di recente, sa chi ringraziare”.

Proposte per migliorare? “Non ce ne sono – dice – ed ora che arriverà l’estate sarà ancora peggio con un torpedone di auto di ritorno dal mare. Bisognerà solo votare contro la riconferma di Mellone e azzerare l’impatto di quest’opera folle, onerosissima per le casse pubbliche. Quando Mellone non sarà più il capo dell’Amministrazione, tra circa un anno, la smonteremo pezzo per pezzo con le nostre mani facendoci aiutare da commercianti e residenti”.