LEOPIZZI TORNA IN LIBERTÀ. MA NON POTRÀ RIENTRARE IN AZIENDA A LAVORARE

Il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Lecce, Cinzia Vergine, ha restituito la libertà ad Antonio Leopizzi, l’imprenditore agricolo di 37 anni posto agli arresti domiciliari qualche giorno fa per sfruttamento di manodopera e intermediazione illecita.

In particolare si è trattato di cinque braccianti tunisini che lavoravano per dieci ore al giorno e dimoravano, a fine turno, in alcuni locali fatiscenti della masseria Sciogli, di proprietà del padre dell’uomo. Leopizzi è assistito dal proprio legale di fiducia, l’avvocato Anna Sabato. La misura cautelare degli arresti domiciliari, dunque, è stata revocata. L’ordinanza emessa ieri dal Gip ha disposto l’applicazione della più blanda misura interdittiva che consiste nel divieto temporaneo di esercitare l’attività imprenditoriale.

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