Vita dura per i poveri. Mattinata movimentata nelle vicinanze di un grande supermercato di via Cantore. Il giorno della festa dell’Immacolata è stato animato, ancora prima dei tradizionali rituali civili e religiosi, da un violento litigio tra un neritino e un extracomunitario. L’alterco si è risolto grazie all’intervento di una donna, sempre di Nardò, che ha zittito l’uomo: “La sua presenza non crea alcun problema”.

Non è la prima volta che succede. I rapporti tra il neritino e l’extracomunitario non sono mai stati buoni. Il primo risiede nelle immediate vicinanze, mentre il secondo staziona nei paraggi del supermercato chiedendo qualche moneta ai clienti dell’attività commerciale e talvolta li aiuta a spostare le buste della spesa più pesanti. Grazie all’intervento della donna il diverbio tra i due uomini si è concluso con un “se lo porti a casa sua” rivolto alla neritina. “Dove devo andare?” chiedeva invece l’extracomunitario. E alla luce del nuovo decreto sicurezza varato dal governo nazionale è una bella domanda. Il provvedimento, tra varie disposizioni, punisce anche l’accattonaggio.

Ma a Nardò non è una novità. Nell’ottobre del 2009, l’allora sindaco Antonio Vaglio emise un’ordinanza sindacale per vietare su tutto il territorio comunale l’accattonaggio e i lavavetri ai semafori. Curiosamente (ma non troppo) oggi Antonio Vaglio è ancora un rappresentante del popolo e dopo alcuni cambi di schieramento e partito sembra aver trovato la sua collocazione ideale sotto il vessillo della Lega di Matteo Salvini. La stessa Lega che ha fortemente voluto il decreto sicurezza che reintroduce il reato dell’accattonaggio.