Parliamo alla luce dell’esperienza. Anni fa – il web ancora non c’era e scrivevamo solo su carta – ci trovanno ad affrontare analogo fenomeno: un botto fragoroso, tale da far tremare le abitazioni. Proprio come è successo oggi: in alcuni edifici sono “scattati”, a causa della vibrazione, interruttori e allarmi.

In quell’occasione tentammo, ovviamente, di attribuire l’origine del rumore al boom sonico causato da un aereo nel momento in cui abbatte il muro del suono ma, dopo poche ore, una nota ufficiale giunta “da molto in alto” smentì la tesi. La spiegazione, invece, riguardò la possibilità che un oggetto non identificato proveniente dallo spazio profondo fosse entrato nell’atmosfera causando il botto. Del resto circa 500 rocce di varie misure cadono ogni anno sulla Terra per finire in zone dove, molto spesso, è impossibile il recupero, o negli oceani. Rimanemmo perplessi all’epoca, su questa spiegazione, figuriamoci se ce la propinassero ora. Dopo tanti anni e abituati a sentire le tesi complottiste sulle scie chimiche crederemmo anche al ciuccio che vola. In ogni caso tenteremo di informarci, ed informarvi, sugli sviluppi del caso che si è verificato oggi. E se è stato un aereo non c’è nulla di male: l’importante è che non ci siano state conseguenze per cose o persone.

Per i più curiosi, infine ecco che cosa accade quando, dopo un botto di questi, non si trova un cratere in qualche campagna della zona: «Il boom sonico, chiamato anche bang supersonico, in italiano boato sonico, è il suono prodotto dal cono di Mach, generato dalle onde d’urto create da un oggetto (ad esempio un aereo) che si muove, in un fluido, con velocità superiore alla velocità del suono. Casi di boom sonico si hanno quando un aeroplano vola a velocità superiore a quella del suono in aria, o anche quando si fa schioccare una frusta. Il suono è in questo caso prodotto dall’estremità della frusta che supera la barriera del suono».