Mi chiamo Soave Alemanno, ho 45 anni e sono candidata nell’uninominale alla Camera dei Deputati nel collegio n.8, Nardò.

Sono sposata, ho una figlia e lavoro da oltre 20 anni nel settore assicurativo.
La mia candidatura nasce in seguito all’apertura alla società civile che il nostro leader politico Luigi Di Maio ha fortemente voluto per il M5S e non ho esitato un attimo ad inviare il mio curriculum. Sono una sostenitrice del Movimento fin dagli albori e quando sono stata scelta a rappresentare la prima forza politica in Italia, sul mio territorio, ho accolto la notizia con orgoglio.

Mi chiamo Soave Alemanno, ho 45 anni e sono candidata nell’uninominale alla Camera dei Deputati nel collegio n.8, Nardò.

alemannoSono sposata, ho una figlia e lavoro da oltre 20 anni nel settore assicurativo.
La mia candidatura nasce in seguito all’apertura alla società civile che il nostro leader politico Luigi Di Maio ha fortemente voluto per il M5S e non ho esitato un attimo ad inviare il mio curriculum. Sono una sostenitrice del Movimento fin dagli albori e quando sono stata scelta a rappresentare la prima forza politica in Italia, sul mio territorio, ho accolto la notizia con orgoglio.

Legalità, trasparenza e democrazia sono i valori cui mi ispiro, stelle polari del Movimento.
In questi giorni mi capita sovente di incontrare persone che chiedono i motivi del mio impegno. Rispondo loro che ho deciso di diventare cittadina attiva perché stanca della politica cui ci hanno abituati, fatta di belle parole e nessun contenuto, di giochi di potere atti solo a camuffare interessi delle fasce più elevate della società a discapito delle più deboli. Stanca di chi ci ha governati, di chi ha propinato il Jobs Act come soluzione, precarizzando ulteriormente il mercato del lavoro e la prospettiva di un futuro solido per noi e le nuove generazioni. La flessibilità che doveva essere intesa come possibilità di scelta è divenuta mera incertezza. 
Stanca anche di quanti si proponevano come paladini in difesa delle imprese, facendo di Equitalia una pratica di strozzinaggio legalizzato. 
Le belle parole che costellano la campagna elettorale e che, solitamente, si esauriscono con la fine della stessa, riempiono programmi che restano libri dei sogni. C’è bisogno di certezze e credibilità, oltre che determinazione, valori indiscussi del Movimento. 
Il nostro è un programma  chiaro: lavoro, pensioni, sanità, istruzione. Con il reddito di cittadinanza di €. 780,00 netti mensili, che ricordiamo essere la soglia di povertà certificata da Eurostat, daremo sostegno a quanti hanno perso il lavoro. Non si tratta di assistenzialismo, al contrario di una misura utile al reinserimento nel mondo del lavoro. 
Anche i nostri pensionati saranno destinatari di maggior tutela: la pensione di cittadinanza fissata ad un minimo di € 780,00 restituirà dignità a chi ha speso una vita di lavoro. 
La sanità avrà maggiori risorse. Sarà un rinnovamento tout court, passerà anche dalla scuola.
Abbiamo 20 punti nel nostro programma di governo, realizzabili a partire dal primo giorno della nuova legislatura che verrà. 
È il momento dei cittadini, di un governo fatto dai cittadini e per i cittadini. È il momento che abbiamo atteso troppo a lungo: partecipate, scegliete, cambiamo. 
Insieme.