Mentre si scaglia – in ritardo – contro il progetto del gasdotto TAP, a Nardò approva il villaggio turistico extralusso alla Sarparea voluto da una lady inglese.

 

Il Sindaco di Nardò dica la verità, se ne è capace. Mentre si scaglia – in ritardo – contro il progetto del gasdotto TAP, a Nardò approva il villaggio turistico extralusso alla Sarparea voluto da una lady inglese.

Grazie all’approvazione del piano di lottizzazione da parte della sua Giunta, migliaia di metri cubi di cemento verranno colati in uno dei più antichi uliveti monumentali presenti in Puglia, cancellando definitivamente un pezzo di patrimonio arboreo e naturalistico dal valore inestimabile. Lo stesso villaggio e lo stesso cemento che Mellone aveva aspramente combattuto in campagna elettorale, guadagnando il consenso dei cittadini e di molti ambientalisti. Gli ulivi di Sant’Isidoro, tutti monumentali e plurisecolari, valgono meno di quelli che si trovano a San Foca?

È facile forse, ma sciaguratamente imbarazzante, fare l’ambientalista a Melendugno e il cementificatore a Sarparea. Bisogna essere sfacciatamente presuntuosi per pensare che i cittadini siano così citrulli da non rendersi conto dei voli pindarici che Mellone fa, in termini di tutela ambientale.

Chi come lui rappresenta le istituzioni dovrebbe avere maggiore rispetto per l’intelligenza delle persone, specie quando si parla di tutela del territorio. Il nostro territorio, che paga un prezzo altissimo da lungo tempo sotto il profilo ambientale e che non può assolutamente essere utilizzato come strumento di propaganda per far crescere il proprio ego o la propria “listarella” di ex AN in cerca di visibilità.

Parole come “nemici del territorio, invasione dei saraceni” danno perfettamente l’idea dell’incoerenza abissale che, ormai, lo caratterizza, se si rispolverano altre sue uscite brillanti come quelle del 2014, quando proprio sulla cementificazione della Sarparea scriveva: “ribadiamo il nostro deciso NO alla realizzazione di una struttura che non porterebbe ricchezza al territorio. I fiumi di denaro, in questo come in altri casi, non aiutano a ragionare”, salvo poi da Sindaco, con un potere effettivo di decisione, accettare supinamente l’invasione dei colonizzatori inglesi, ieri acerrimi nemici, oggi compagni di conferenze stampa e reciproci complimenti.

Per questo invito quanti, legittimamente, si oppongono all’approdo del gasdotto TAP sulla costa di Melendugno a non accettare il sostegno di chi ha dimostrato di non essere credibile sulle battaglie ambientaliste. Potrebbero rimanere delusi anche loro, se Mellone a un certo punto dicesse che TAP è la migliore infrastruttura che il Salento possa ricevere.

Lorenzo Siciliano

Consigliere Comunale

Direzione PD Puglia