Gli operai disfano ma non ripristinano. Proteste dal popolo «silenzioso» della città, quello che dei badanti, degli anziani, dei commercianti extracomunitari e dei viaggiatori.

Sono queste le categorie che, a differenza dei neretini maggiormente benestanti, hanno sofferto la privazione, da circa un mese, delle amatissime panchine di via XXV luglio.

L’Amministrazione comunale decise di procedere alla rimozione di qualsiasi oggetto fosse di impedimento per la sicura fruizione della strada in occasione del concertone, andato regolarmente «live » il 23 luglio scorso.

In quella occasione vennero tagliati di netto, qualche giorno prima ed a «filo» di marciapiede, tutti gli elementi in metallo o legno che potessero essere d’impedimento al regolare afflusso e deflusso delle persone. Da allora è trascorso quasi un mese e le panchine non sono tornate al posto loro. Così, ogni giorno, si possono vedere i viaggiatori delle diverse compagnie (lì ci sono le fermate delle corriere che partono per tutta l’Italia) seduti a lungo sui propri bagagli mentre gli anziani, caratteristiche presenze nella zona, sono letteralmente spariti.