CRESCE IL NUMERO DEI PERCETTORI A LAVORO NEI COMUNI DEL SALENTO GRAZIE AI PUC

 CRESCE IL NUMERO DEI PERCETTORI A LAVORO NEI COMUNI DEL SALENTO GRAZIE AI PUC

«Il reddito mi ha permesso di recuperare fiducia e ripartire, mi ha permesso di tornare attivo e acquisire nuove competenze».

Così Davide, percettore di reddito di cittadinanza neretino di 37 anni oggi su Quotidiano di Puglia; le sue parole mi riempiono di gioia perché sono la prova concreta di quanto la mia azione di informazione e sollecitazione durata mesi e mesi, nei confronti degli amministratori comunali del mio territorio e non solo, abbia prodotto il risultato che speravo.

Ho sempre creduto fortemente nella potenzialità dei lavori utili alla collettività ed avevo ragione!


Cresce il numero dei percettori di reddito di cittadinanza a lavoro nei comuni del Salento grazie ai progetti utili per la collettività (PUC): uno straordinario risultato frutto dell’impegno e della collaborazione tra amministrazioni e istituzioni! Manutenzione del verde pubblico, pulizia di strade, riqualificazione di immobili sono le attività più frequenti.

Ho battuto il mio territorio palmo a palmo per spiegare a sindaci e assessori i vantaggi incredibili dei PUC, non solo sotto il profilo dell’utilità sociale, ma anche per il valore che questi assumono per il percettore che può restituire alla collettività quello che riceve, sentirsi valorizzato in quanto lavoratore e reintrodotto nella società.



Devo ammettere che, soprattutto all’inizio, ho incontrato molte resistenze fra gli amministratori, gli operatori del settore e i cittadini con i quali mi confrontavo.

Alcune realtà erano spaventate dagli apparenti “ostacoli burocratici” rappresentati da una novità come questa ma mi sono sempre messa a disposizione per dare supporto e favorire il processo di adozione dei progetti.

Fa piacere constatare che ormai sono moltissimi i Comuni, nella provincia di Lecce, che hanno riconosciuto l’importanza dei puc e li hanno attivati, dando avvio così ad un circolo virtuoso di impegno e valorizzazione delle nostre risorse.

Una cosa mi dispiace: che in molti casi si sia perso tempo, spesso anche polemizzando in modo sterile contro una misura, il Reddito Di Cittadinanza, che resta il più grande argine alla povertà. Moltissimi percettori avrebbero potuto essere coinvolti nei Puc fin da subito dai comuni evitando inutili resistenze e mettendo invece a sistema importanti risorse a costo zero per le amministrazioni.

Resta il fatto però che siamo qui a gioire per un buon risultato; sono certa che da oggi in poi i “progetti utili per la collettività” saranno attivati con maggiore velocità.

Soave Alemanno