MARTEDÌ 10 AGOSTO A TUGLIE PINUCCIO PRESENTA “ANNESSI E CONNESSI” PER ARMONIA ESTATE

 MARTEDÌ 10 AGOSTO A TUGLIE PINUCCIO PRESENTA “ANNESSI E CONNESSI” PER ARMONIA ESTATE
Stefania
Piccione
Mov5
leuzzi

Dopo l’anteprima con Daniel Pennac, Amélie Nothomb e il Premio Italo Calvino e la sezione principale dedicata ai protagonisti del Premio Strega, a Tuglie e Salve prosegue con altri appuntamenti di Armonia Estate il programma della settima edizione del festival “Armonia. Narrazioni in Terra d’Otranto”, ideata e organizzata da Libreria Idrusa e Associazione Narrazioni, con la direzione artistica dello scrittore Mario Desiati, dedicata al tema “La Cura è la Cultura”.

Martedì 10 agosto alle 21 in Piazza Garibaldi a Tuglie, l’attore  e  regista e “inviato” di Striscia la notizia, Pinuccio presenterà, dialogando con la giornalista Federica Sabato, “Annessi e connessi. La vita al tempo dei social” (Mondadori), un esilarante, spietato, illuminante viaggio dietro le quinte del mondo dei social. Ormai abbiamo tutti due vite. Quella in cui andiamo a fare la spesa al  discount  in  tuta,  spettinati,  struccate,  trascinandoci  dietro  i  figli che non ne vogliono sapere di accompagnarci a  pesare la lattuga, e  quella  che  raccontiamo  attraverso  le  immagini  allettanti, seducenti, pensate  e studiatissime che pubblichiamo su Facebook e  su  Instagram,  la  nostra  vita  di  profilo.  Ma  quale  delle  due  ci rappresenta  di  più?  E  in  quale  veniamo  meglio? “Se  inizialmente usavamo  Facebook  per  parlare  con  amici  e  conoscenti”,  scrive Pinuccio,  “adesso  ci  rivolgiamo  a  un  pubblico,  che  va  coltivato.  E questa  smania  colpisce  tutti,  anche  gente  che  ha  venti  follower, compresa la Bottega del Cavatello alla Brasciola”. Ma come siamo arrivati a questo punto? E come funziona davvero il mondo virtuale in cui  abbiamo deciso di traslocare le  nostre  esistenze? Tra hater, baby  influencer  e  politici  più  attenti  alle  sponsorizzazioni  che  ai diritti dei cittadini, Pinuccio ci trascina, attraverso la sua irresistibile ironia,  dietro  le  quinte  della  grande  commedia  condivisa  di  cui siamo  quotidianamente  attori  e  spettatori:  la  vita  al  tempo  dei social. 

    Mercoledì 11 agosto alle 20:30 sulla terrazza di Palazzo Ramirez in Piazza Concordia a Salve, della giornalista e scrittrice Silvia Ferreri, con Beatrice Ghezzi e Vanna Mantovani, parlerà del suo recente “Le cose giuste” (Rizzoli). Dall’autrice finalista al Premio Strega, cinque storie di donne che la vita ha scelto di sfidare. E che hanno scelto di raccontarsi, e di ricominciare. Di che pasta siamo fatti lo scopriamo soltanto quando la vita ci mette alla prova. Quando qualcosa si rompe e ci costringe a raccogliere i pezzi, a rialzarci e ricominciare. Le protagoniste di questo libro sono state sfidate dal destino: le esistenze che si erano costruite, fatte di amore, di sogni, di famiglia, sono crollate in un soffio, lasciandole scoperte dove fa più male. Tutte, a un certo punto, sono state costrette a chiedersi quale fosse la cosa giusta da fare. Come Marisa, che per ribellarsi alla ‘ndrangheta ha messo sul piatto la sua vita e quella dei suoi bambini. O come Marica, con le speranze appese a un filo mentre aspetta di diventare madre. Cristina, tradita dalla Chiesa amatissima, si domanda quanta fede occorra per salvarsi davvero. Poi c’è Annarita, che con tutto l’amore tenta di prendersi cura di una figlia in lotta con il proprio corpo. E infine Valeria, che con forza straordinaria si riappropria di ogni desiderio che la sorte vorrebbe negarle. Cinque donne, cinque storie vere, che Silvia Ferreri ha scelto di raccontare maneggiandole con la stessa attenzione che si riserva alle materie incandescenti, per mettere in luce quel nocciolo duro, quel punto nascosto, ma insospettabilmente potente, che di fronte alle difficoltà ci rivela con certezza chi siamo.

    Giovedì 19 luglio alle 21 in Piazza Garibaldi a Tuglie, Gabriella Genisi con Luciano De Francesco presenterà “La regola di Santa Croce” (Rizzoli). Sulla facciata di Santa Croce, gioiello del barocco leccese, tra putti, fregi e allegorie qualcuno ha inciso una scritta. Non può sfuggire agli occhi attenti di Chicca Lopez, la carabiniera salentina che dalla prima linea del nucleo operativo è stata relegata alla tutela dei Beni Culturali e del Paesaggio. Giubbotto di pelle e coda di cavallo, il carattere testardo e focoso della marescialla non è ben visto, soprattutto dai suoi superiori.È un nome, quello ricomparso sulla facciata della chiesa, che riporta indietro nel tempo: Eva. Salento, anni Ottanta. Era un’estate maestosa, il mare scintillava di un blu incontaminato quando tre ragazzi si legarono per sempre con un patto di sangue. Due amici di una vita e lei, una ragazzina biondissima dallo sguardo selvatico. Ma in uno di quei pomeriggi di caldo e di cicale, Eva è sparita senza lasciare traccia. Chicca Lopez si ritrova faccia a faccia con quei segreti seppelliti nel passato. Ha intenzione di andare fino in fondo per trovare la verità e non lasciare che Eva diventi una delle tante donne svanite nel nulla, troppo spesso uccise in nome di un crimine chiamato erroneamente amore.Con una scrittura avvolgente come i venti del Sud, Gabriella Genisi scava nella memoria indelebile di una terra sospesa tra Oriente e Occidente e svela le passioni feroci che si nascondono nell’amicizia più sincera e nelle promesse d’amore.

    Venerdì 27 agosto alle 20:30 nell’Ex convento degli Carmelitani di Presicce – Acquarica (località Presicce) per Armonia OFF, lo scrittore Nicola Laiogia presenterà, dialogando con il direttore artistico Mario Desiati con letture di Walter Prete, “La città dei vivi” (Einaudi). Il libro, che arriva sei anni dopo “La ferocia”, vincitore del Premio Strega e del Premio Mondello, è una profonda ricostruzione dell’omicidio di Luca Varani, avvenuto a marzo 2016, da parte di Manuel Foffo e Marco Prato, due ragazzi di buona famiglia. Un gesto inspiegabile, inimmaginabile anche per loro pochi giorni prima. La notizia calamita immediatamente l’attenzione, sconvolgendo nel profondo l’opinione pubblica. Le parole dell’autore ci portano dentro uno dei casi più efferati degli ultimi anni. Un viaggio per le strade buie della città eterna, un’indagine sulla natura umana, sulla responsabilità e la colpa, sull’istinto di sopraffazione e il libero arbitrio. Su chi siamo, o chi potevamo diventare. Il lavoro di Lagioia è stato subito accolto calorosamente dalla critica e dal mondo letterario.

Ingresso gratuito e consentito solo ai possessori del Green Pass nel rispetto delle attuali norme anticovid19.
Posti limitati con prenotazione consigliata – wwww.associazionenarrazioni.it.

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