MERCATINO DEL GUSTO E DELL’ARTIGIANATO NEL GIARDINO DEL MUSEO DELLA MEMORIA. ANPI NARDÒ CHIEDE CHIARIMENTI

 MERCATINO DEL GUSTO E DELL’ARTIGIANATO NEL GIARDINO DEL MUSEO DELLA MEMORIA. ANPI NARDÒ CHIEDE CHIARIMENTI
Stefania
Piccione
Mov5
leuzzi

Nella mattinata di lunedì 2 agosto si è tenuto un incontro,  richiesto dalla sezione ANPI di Nardò, con Giulia Puglia, assessora al Turismo e Attività Produttive.

Nel corso dell’incontro è stato presentato un documento nel quale si ribadisce il disappunto dell’Associazione in merito all’utilizzo dell’area antistante il Museo della Memoria e dell’Accoglienza come mercatino del gusto e dell’artigianato.

Come già argomentato in un precedente comunicato, nulla è lasciato al caso nel Museo di S. Maria al Bagno. Infatti, sia nella progettazione della struttura esterna, sia dei decori della facciata, sia nell’allestimento degli interni, tutto è perfettamente studiato per richiamare la tragedia della Shoah.

Nel Museo sono conservati, oltre ai murales realizzati da Zivi Miller, anche tanti documenti, foto e filmati, che ricordano la permanenza dei profughi ebrei nel Campo di S. Maria al Bagno, dal quale passarono anche personaggi che hanno fatto la storia del loro Paese.

Il Museo della Memoria e il suo giardino sono stati costruiti e progettati anche per testimoniare e tramandare le “elette virtù civiche” dei cittadini di Nardò, come si legge nelle motivazioni della Medaglia d’Oro al Merito Civile di cui è stata insignita la nostra Città.

Per tutte queste ragioni l’ANPI ha chiesto che l’area sia sgomberata dal mercato di prodotti che nulla hanno a che fare con la memoria e l’accoglienza.

L’Assessora ha giustificato la scelta del sito facendo riferimento alla crisi economica che ha colpito artigiani e commercianti a causa della pandemia. Certamente condividendo la solidarietà verso tali categorie, la delegazione  ANPI ha suggerito un luogo alternativo, in prossimità del Museo e di proprietà comunale, che consentirebbe, nell’immediato, la continuazione dell’attività mercatale, ma in un’area più appropriata.

La delegazione ANPI ha anche chiesto che la questione sia sottoposta all’attenzione dell’Assessore alla Cultura, responsabile della gestione dei contenitori culturali della nostra Città.

L’Assessora ha mostrato attenzione all’argomento e ha promesso una riflessione in merito, ma c’è da temere che nessuna decisione risolutiva venga adottato nel breve periodo.

ANPI – sezione di Nardò

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