“RACALE CITTÀ DELLA FOLLIA”. IN SCENA DUE ORE DI “CULACCHI DA FEISBUC AI NOSTRI GIORNI”

 “RACALE CITTÀ DELLA FOLLIA”. IN SCENA DUE ORE DI “CULACCHI DA FEISBUC AI NOSTRI GIORNI”
Stefania
Piccione
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leuzzi

Un nuovo appuntamento gratuito, per domenica primo agosto, presso il Giardino costiero di Torre Suda, nell’ambito della rassegna “Racale Città della follia”. Marco Antonio Romano porta in scena il suo spettacolo “Culacchi. Da Feisbuc ai giorni nostri”. Si parte alle 21,30

RACALE – Una selezione di scritti portati sul palco dallo stesso autore e tratti dal noto social network Facebook tra il 2017 e il 2020. Si intitola “Culacchi. Da Feisbuc ai giorni nostri” lo spettacolo che andrà in scena domenica primo agosto, presso il Giardino costiero “Gabriele Toma” di Torre Suda, a partire dalle 21,30.

L’appuntamento, gratuito e senza obbligo di prenotazione, rientra nell’ambito della rassegna culturale “Racale città della follia” che, fino ai primi giorni di settembre, proporrà un ricco calendario di eventi.

Ripercorrendo a ritroso nel tempo i vari post sulle pagine Facebook, l’attore e regista salentino propone nel suo spettacolo una sorta di viaggio teatrale fra brani comici, ironici, in prosa e poesia, interagendo spesso col pubblico.  Il termine “culacchio” indica un originale racconto, a metà fra il pettegolezzo e la notizia, fra il faceto e il perturbante, che i salentini usano scambiarsi in situazioni di confidenza.

Dalle figure retoriche del linguaggio aulico, passando a delle parentesi dialettali in salentino, a metà tra il realismo e il paradosso della finzione letteraria, due ore di sana comicità alla quale non mancheranno anche dei momenti di approfondimento serio. Durante la serata, Marco Antonio Romano sarà accompagnato musicalmente dal maestro Dario Cota alla tastiera.

Il progetto “Racale città della follia”

La rassegna culturale, che ritorna finalmente dopo il fermo dettato dall’emergenza sanitaria, rientra nel più ampio, omonimo progetto “Racale città della follia” e che prende spunto dal noto saggio “L’elogio della follia” di Erasmo da Rotterdam, per inneggiare il pensiero divergente, lo “spostamento” dai parametri convenzionali. Una modalità inedita per partorire una nuova riflessione collettiva, una nuova comunità. La follia dunque intesa come “pensiero altro”, come agire creativo e comunicativo. Ecco perché la multidisciplinarietà degli eventi – che spaziano in più ambiti – è la costante di questo progetto triennale. Dalla musica al cinema, passando per il teatro e i laboratori, così come i dibattiti e la promozione della lettura, resta la cultura la vera chiave di volta per le comunità locali. Non solo un’idea per ri-costruire un ecosistema sociale, ma anche un modo per lanciare nuove economie, puntando sul territorio e sulle sue infinite potenzialità. Il progetto “Racale città della follia” è vincitore dell’Avviso pubblico triennale per le Attività culturali della Regione Puglia (FSC 2014-2020 – “Patto per la Puglia”).

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