SALENTO BOOK FESTIVAL: DOMANI A GALLIPOLI, NARDÒ E TRICASE CON DANIELA POGGI, ANDREA MONTOVOLI FEDERICO RAMPINI E LORENZO TOSA

 SALENTO BOOK FESTIVAL: DOMANI A GALLIPOLI, NARDÒ E TRICASE CON DANIELA POGGI, ANDREA MONTOVOLI FEDERICO RAMPINI E LORENZO TOSA
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Si sono riaccese le luci sulla cultura e sui suggestivi palcoscenici che ospitano La Festa dei Libri, la Movida dei Lettori, nelle piazze, le corti, i castelli, i palazzi e quest’anno persino belvedere sul mare, dei dieci comuni della provincia di Lecce coinvolti nell’undicesima edizione del “Salento Book Festival”, la rassegna letteraria itinerante organizzata dall’associazione culturale Festival Nazionale del Libro, ideata e diretta dal giornalista e autore TV Gianpiero Pisanello.

Aradeo, Castro, Corigliano d’Otranto, Galatina, Galatone, Gallipoli, Nardò, Parabita, Tricase, ai quali si aggiunge Tuglie per un appuntamento speciale nel paese dove tutto ebbe inizio nel 2011, diventano salotti per lettori e lettrici di tutte le età, desiderosi di ascoltare dal vivo gli scrittori e le scrittrici più amati, ma anche personalità del mondo del giornalismo, della musica, dello spettacolo, di radio, televisione e web, dopo i lunghi mesi di restrizioni pandemiche e di incontri in streaming.

Domani, lunedì 12 luglio, tre i comuni coinvolti dal festival, Gallipoli, Nardò e Tricase.

Un doppio appuntamento nell’atrio interno dell’ex Episcopio, in via Duomo, a Gallipoli. Alle 20.30 ANDREA MONTOVOLI presenta il libro “Io non sono grigio” (Mondadori) e alle 21.30 DANIELA POGGI il suo “Ricordami” (La Vita Felice).

L’attore emiliano presenta il suo primo romanzo che racconta di Grigio, un ragazzo di provincia, una giovane promessa del calcio, un adolescente come tanti. Un giorno, però, la sua vita viene sconvolta da un evento tragico e inaspettato: è qui che inizia la sua storia. Quando si è giovani può capitare a tutti di commettere degli errori, di imboccare, senza neanche volerlo, la strada sbagliata. E infatti anche la giovane vita di Grigio è come se fosse ferma su un gradino indefinito nella scala dei colori, un limbo in cui riflettere, un muro immobile che schiaccia e porta a mettere tutto in discussione, perfino i sogni. In questo romanzo intimo, appassionante e pieno di vita Andrea Montovoli racconta, intrecciando le proprie vicende biografiche a elementi di finzione, la formazione di un ragazzo che è costretto a diventare uomo troppo presto senza sapere bene come. Cercherà di superare il dolore, le insicurezze, le paure, affidandosi, a volte, a persone sbagliate che rischiano di farlo diventare ciò che Grigio nel suo animo sa di non voler essere.

L’attrice e conduttrice televisiva Daniela Poggi, invece, ci porta alla scoperta del suo libro intimo e delicato. 

Le prime ore della sera. Una stanza. Un letto sul quale è distesa una donna che, per anni, giorno dopo giorno, è scivolata nell’oblio dell’Alzheimer. Una poltrona dove siede la figlia, conscia che quella sarà la notte che libererà la madre dalla prigionia del corpo. La protagonista si mette a nudo senza timore del giudizio o della critica, in un flusso di parole che compongono un soliloquio. E un grido silenzioso che esplode senza remore, come una necessità di confermare la propria esistenza, là dove la malattia ne cancella ogni traccia. Prima che sia troppo tardi, tutto deve essere rivelato, detto, ricordato. Racconto di vita confermato da fotografie ingiallite che la figlia metterà nelle mani della madre, perché le porti con sé in quel viaggio estremo. Daniela Poggi si svela nella malinconia della maternità mancata, nel senso di abbandono provato in collegio, nella ricerca della felicità, sempre in fuga da se stessa e dagli altri, attraverso viaggi, vissuti in gioventù, a volte al limite dell’incoscienza. E di fronte all’asprezza del morbo della madre, della morte prematura del padre e della perdita dei figli, l’autrice mantiene una profonda consapevolezza delle scelte compiute come emblema del suo innato spirito libero. Piccoli incastri narrativi, ironici e lievi, compongono il puzzle di questo romanzo, che si conclude in una delicata scena di intima quotidianità. Di quella notte resteranno due madri e due figlie.


La serata inizia già alle ore 19.00 nel Giardino del Castello (villa comunale) a Nardò. FEDERICO RAMPINI presenta il libro “I cantieri della storia. Ripartire, ricostruire, rinascere” (Mondadori). Corrispondente della «Repubblica» da New York, Rampini è stato vicedirettore del «Sole 24Ore», editorialista, inviato e corrispondente a Parigi, Bruxelles, San Francisco e Pechino. Ripartire, ricostruire, rinascere. Ne abbiamo gran bisogno. La buona notizia è questa: siamo capaci di farlo. Civiltà intere sono sopravvissute a eventi terribili. Dopo ogni guerra c’è una ricostruzione. Dopo ogni depressione arriva un’età dell’ottimismo e del progresso. Federico Rampini racconta storie di tragedie collettive, sconfitte, decadenze, seguite da «miracoli». Successi costruiti partendo dalle macerie, quando tutto sembrava perduto, e invece stava per sorgere una nuova luce all’orizzonte. I cantieri dove si sono raccolte le energie e le idee, per costruire un futuro migliore. Il crollo dell’Impero romano è l’archetipo di ogni decadenza. Ogni altro impero o superpotenza ha paura di fare quella fine, cerca di capire come accadde, tenta di evitare quel destino. Nuove interpretazioni dell’antichità rivelano gli eventi fatali che possono portare una civiltà a soccombere. E quali speranze sopravvivono a quei disastri epocali. A metà dell’Ottocento l’America dello schiavismo, della guerra civile, periodo tragico in cui un popolo si è diviso a morte, lascia tracce profonde nell’America di oggi, segnata dalla questione razziale. Anche nei suoi fallimenti, quel periodo ha molto da insegnarci. La Grande Depressione degli anni Trenta è la madre di tutte le crisi nell’era contemporanea. In mezzo all’impoverimento di massa, genera uno degli esperimenti più audaci di innovazione politica al servizio dei cittadini, il New Deal. Il Piano Marshall del 1947 è un altro cantiere: con quegli aiuti l’Europa cominciò la ripresa dopo il più distruttivo dei conflitti. Ma chi ricorda oggi come funzionò? Esplorarne la storia reale illumina il dibattito attuale sul Recovery Fund nell’Unione europea post-pandemia. Dei «miracoli» nel dopoguerra quello francese era il più improbabile. La Francia subisce tre sconfitte ravvicinate – il secondo conflitto mondiale, l’Indocina, l’Algeria – e ha un sistema politico a pezzi. Il Giappone è un caso unico nella storia, dopo la guerra i giapponesi importano la liberaldemocrazia come la prescrive l’America. Le rinascite non sono mai finite: dall’incidente nucleare di Fukushima alla gestione della pandemia. Della Cina è memorabile il riscatto dopo due abissi: la Rivoluzione culturale nella seconda metà degli anni Sessanta, il massacro di Piazza Tienanmen nel 1989. È andata ben oltre le aspettative, fino ad avverare in buona parte le previsioni di un «secolo cinese». È la reazione collettiva alla sciagura a stabilire se una comunità ne esce fiaccata oppure purificata e rinvigorita.

Dopo Nardò Rampini sarà in Largo Sant’Angelo a Tricase, alle 21.30, dopo l’incontro con LORENZO TOSA in programma alle ore 20.30. Tosa presenterà “Un passo dopo l’altro. Viaggio nell’Italia che resiste, nonostante tutto” (Mondadori).

Giornalista professionista, da anni si occupa di comunicazione politica e social come consulente, copywriter e addetto stampa. Collabora in Italia con “The Post Internazionale” e in Francia con “Radici”. Nel gennaio del 2019 ha lanciato il suo blog, “Generazione Antigone”: una piazza virtuale in cui racconta le vite di donne e uomini noti e meno noti che, con atti di eroismo o piccoli gesti quotidiani, contribuiscono a costruire un’Italia e un mondo antirazzista, antifascista, antisessista, in difesa dei diritti umani e civili. Con oltre 350mila follower e 18 milioni di persone raggiunte ogni mese, la sua è la terza pagina Facebook personale più seguita in Italia e la prima per trend di crescita, il che lo rende uno degli influencer più seguiti, apprezzati e discussi del web. In Un passo dopo l’altro, che segna il suo esordio in libreria, ricompone la mappa ideale di un’Italia che resiste al degrado civile e culturale in cui è inciampata e ci restituisce, contro ogni evidenza, il senso più profondo dell’essere umani.

Tosa sarà ospite del Salento Book Festival anche nella serata di martedì 13 luglio, a Gallipoli, alle ore 20.30, nell’atrio interno dell’ex Episcopio, in via Duomo.

La rassegna, infatti, prosegue con una doppia tappa anche martedì 13 luglio. Oltre all’appuntamento con Tosa a Gallipoli, il Salento Book Festival ospiterà ANTONIO CAPRARICA a Galatina, nell’ex Complesso Monastico delle Clarisse di S. Chiara, in piazzetta Galluccio, sempre alle ore 20.30. 

Il giornalista e scrittore di origini salentine, per quasi quindici anni popolarissimo corrispondente della RAI da Londra, presenta il libro “Elisabetta. Per sempre regina. La vita, il regno, i segreti” (Sperling & Kupfer), un’indagine appassionante nella storia, nei luoghi, tra i personaggi dell’ultima  grande dinastia reale alla ricerca dell’Elisabetta segreta.

Quando Elisabetta salì al trono, nel 1952, Truman governava gli Usa e Stalin guidava l’Urss. Sette decenni più tardi, dopo la fine dell’Impero britannico, il crollo del comunismo, diverse tragedie collettive e da ultimo perfino la peggiore pandemia da un secolo in qua, lei è ancora al suo posto, anacronistica nei suoi completi pastello come nella sua rigida etichetta, impassibile di fronte alle tempeste e agli scandali che si sono accumulati nella vita della famiglia reale: dai vari divorzi alla morte di Diana, dai sex affair del principe Andrea alla ribellione di Harry e Meghan. Se gli avvenimenti sollevano più di un interrogativo sulla sopravvivenza della Corona, è innegabile però che la regina, dopo aver consacrato la sua lunga vita alla monarchia, sia ormai universalmente il simbolo del suo Paese. A lei, che ben pochi possono vantarsi di conoscere, Antonio Caprarica ha dedicato un’indagine penetrante e documentatissima, seguendone la storia fin dalla nascita. Un’occasione unica per ripercorrere i momenti più significativi di un regno punteggiato di record e per avvicinare, attraverso un racconto appassionante, una donna straordinaria che, qualunque sarà la sorte della dinastia, sarà regina per sempre nella memoria dei contemporanei.

Il SBF, dopo tre giorni di pausa, tornerà nuovamente in scena con quattro intense serate consecutive, dal 17 al 20 luglio ospitando  WALTER VELTRONI, LUCA BARBAROSSA, GENE GNOCCHI, CHIARA FRANCINI, ANGELO MELLONE, GIANLUCA GAZZOLI e MARIO DE PIZZO, con tappe ad Aradeo, Galatone, Corigliano d’Otranto, Galatina e Gallipoli.

Sono complessivamente 50 gli autori e le autrici protagonisti del SALENTO BOOK FESTIVAL che fino ad agosto si alterneranno nei borghi dell’entroterra e della costa, dall’Adriatico allo Ionio, tra antichi palazzi e gioielli del barocco, su scenari di pregio paesaggistico e storico, come ogni anno abbracciando generi molto diversi, per una proposta variegata che tocca i temi più impegnati dell’attualità, le storie personali e quelle narrate nei romanzi. Il programma completo su www.salentobookfestival.it

Il Salento Book Festival è finanziato dall’Assessorato all’Industria Turistica e Culturale della Regione Puglia nell’ambito del FSC 2014-2020 Investiamo nel vostro futuro – PiiiL Cultura in Puglia e con il contributo di Comune di Aradeo, Città di Castro, Comune di Corigliano d’Otranto, Città di Galatina, Città di Galatone, Città di Gallipoli, Città di Nardò, Città di Parabita e Città di Tricase. L’evento è patrocinato da Provincia di Lecce – Salento d’Amare, Università del Salento, Pugliapromozione – Agenzia Regionale del Turismo e Ordine dei Giornalisti Consiglio Regionale della Puglia.

Tutti gli appuntamenti sono ad ingresso libero e gratuito fino ad esaurimento posti, nel pieno rispetto delle normative vigenti sulla sicurezza sanitaria (obbligatorio l’uso della mascherina).

Per partecipare è necessario prenotarsi sul sito www.salentobookfestival.it

Info: 348/5465650.

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