L’AFFONDO DI LOSAVIO: “NOI UNICA ALTERNATIVA”

 L’AFFONDO DI LOSAVIO: “NOI UNICA ALTERNATIVA”

Ciò che accade nella geografia politica neretina non mi lascia per niente stupito: il suicidio politico del Pd locale era ampiamente prevedibile, e pur di tentare di ottenere qualche posto in Consiglio Comunale i Democratici tanto sbeffeggiati (politicamente parlando) da Michele Emiliano non ci hanno messo così tanto a sposare il suo secondo cavallo. Perché il Governatore ha l’abitudine di scegliersi sempre due cavalli, compreso quello perdente.

Sinceramente, io e la mia coalizione ci sentiamo rafforzati dalla scelta del Partito Democratico di sposare la falsa opposizione non scomoda al Presidente, perché i cittadini potranno tranquillamente cogliere chi è nello spirito del cambiamento reale e chi invece presta il fianco ai continui riposizionamenti e ai giochetti politici. Sono tutti “Andati Oltre”, dal sindaco uscente fino a chi simula, mandando al macello giovani file di candidati animati da purezza ideologica. C’è solo il Partito unico del Governatore, che intanto fornisce un nuovo assist a favore di Mellone posandogli accanto al PalaPasca, come nel tipico stile della premiata ditta.

Tutti quelli che si volevano proporre come principale forza progressista e d’opposizione in città, dopo anni di scivoloni e brutte figure, alla fine tornano con la coda tra le gambe accanto al finto candidato “contro”. In quella nascente coalizione ci saranno molti miei ex colleghi in Consiglio Comunale, il cui reale obiettivo, a questo punto, sembra essere quello di garantirsi un posto al sole nei prossimi cinque anni. Mi spiace che il percorso politico di persone di cui ho stima personale naufraghi in questo modo, cedendo ai capricci di Emiliano e del suo delfino anomalo: il camerata e compagno nello stesso tempo e il Sindaco di tutti.

Mellone esordì proponendosi come antidoto alla “vecchia politica”, quella con cui poi in realtà governa e sgoverna, a tutti i livelli istituzionali, imbarcando nelle sue zattere chiunque sia in cerca d’autore.

In una galassia che sembra andare verso il declino definitivo, non posso che esprimere apprezzamento per la scelta di Nardò Bene Comune e della sua candidata Stefania Ronzino, che si è chiamata fuori da questo teatrino politico che sembra puntare solo a qualche poltrona.


Intanto, c’è un fatto: le mie liste sono le uniche, finora, ad aver proposto spunti programmatici concreti da cui partire per progettare nelle prossime settimane la nuova città insieme ai neretini. Lo abbiamo fatto in seguito a una scelta ben precisa e resa evidente agli occhi degli elettori neretini, senza trattative, cerimonie, giochi di ruolo e di posizione: ci siamo messi in gioco e in gioco rimarremo. Noi siamo la vera alternativa, e ciò che accade nelle ultime ore a Nardò lo conferma. Come da manifesto, eccoci: con competenza e soprattutto con trasparenza, quella che altri hanno smarrito.

Comunicato stampa