USB PENSIONATI – LA REGIONE PUGLIA STA PER LICENZIARE GLI OSS PRECARI

 USB PENSIONATI – LA REGIONE PUGLIA STA PER LICENZIARE GLI OSS PRECARI

Il Financial Times ha definito la campagna vaccinale della Puglia come “il miglior esempio di inefficienza della campagna vaccinale italiana”.

Il Financial Times ha dimenticato di scrivere dell’inefficienza del sistema sanitario regionale devastato da tagli di posti letto, ospedali, presidi territoriali e prestazioni camuffando il tutto come riorganizzazione della rete ospedaliera.

Il Financial Times non poteva sapere che, nel momento del massimo sforzo organizzativo per l’attuazione del piano vaccinale, nel momento in cui servono operatori esperti e si affida la vaccinazione di massa ad improbabili vaccinatori improvvisati…

la Regione Puglia sta per licenziare 800 OSS che hanno sostenuto l’ondata di covid  in prima linea, hanno acquisito professionalità, conoscenze e contagi, perché stanno per scadere i tre anni di contratto a tempo determinato.

Saranno sostituiti da altro personale, sempre a tempo determinato, senza una formazione sul campo e quindi messi a rischio della propria salute e di quella degli utenti, vista l’alta possibilità di contagio nell’espletamento delle proprie mansioni.

L’USB PENSIONATI si schiera a fianco degli OSS a rischio licenziamento richiedendo alla regione assistenza qualificata e continuativa, ricostruzione della sanità territoriale e domiciliare, un piano di vaccinazione che finalmente metta in sicurezza gli anziani e consenta la vaccinazione domiciliare risparmiando il disagio delle prenotazioni e delle file equivalenti ai tanto vituperati assembramenti.

Per garantire tutto questo, non solo sarebbe necessario mantenere in servizio gli attuali oss, ma procedere ad un piano di assunzioni adeguato per rispondere alle esigenze sanitarie della popolazione anziana e non solo.

È strana questa rigidità normativa in una situazione di emergenza sanitaria e che fa da contraltare alla inadeguata vigilanza che ha consentito lo scandalo dell’approvvigionamento delle protesi alla Asl, di un pm inquisito o dei furbetti dei vaccini che saltano la coda. Tanto per ricordare dove siamo.

L’USB PENSIONATI CHIEDE ALLA REGIONE DI STABILZZARE GLI OSS A FINE CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO E ALLA POPOLAZIONE ANZIANA, E NON SOLO, DI SOSTENERE LA LOTTA DI QUESTI OPERATORI COME PRIMO MOMENTO DI MOBILITAZIONE PER RICOSTRUIRE IL SISTEMA SANITARIO REGIONALE PUBBLICO, RIAPRIRE GLI OSPEDALI CHIUSI, COSTRUIRE PRESIDI SANITARI NEI SINGOLI PAESI.

Comunicato stampa
USB PENSIONATI

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