A GALATONE LA PROTESTA DEGLI AMBULANTI CONTRO LE RESTRIZIONI IMPOSTE DAL GOVERNO. LA VICINANZA E LA SOLIDARIETÀ AI LAVORATORI DA PARTE DEGLI AMMINISTRATORI COMUNALI

 A GALATONE LA PROTESTA DEGLI AMBULANTI CONTRO LE RESTRIZIONI IMPOSTE DAL GOVERNO. LA VICINANZA E LA SOLIDARIETÀ AI LAVORATORI DA PARTE DEGLI AMMINISTRATORI COMUNALI

La vicinanza e la solidarietà ai lavoratori da parte degli amministratori comunali: pronto un documento congiunto delle amministrazioni di Galatone e Nardò da inviare al Governo per sostenere l’appello dei commercianti.

Si è svolto questa mattina, presso l’Area mercatale di Galatone, il sit-in di protesta organizzato dal comitato autonomo “CasAmbulanti Salento”. Nel corso della manifestazione provinciale è risuonato con forza il grido di dolore dei commercianti ambulanti, una categoria che ha subìto le restrizioni più rigide tra quelle imposte dal Governo nazionale per contenere la pandemia da Covid-19. A denunciare una situazione ormai insostenibile sono gli organizzatori, il presidente provinciale di CasAmbulanti, Francesco Fitto, e il delegato comunale Roberto Papa.

I mercati settimanali, infatti, sono chiusi e gli ambulanti sono a casa ormai da più di un mese: un momento drammatico che aggrava ancora di più la pesante eredità lasciata dal 2020.  I rappresentanti di categoria hanno lamentato le lungaggini e le difficoltà per ottenere i “ristori”, che hanno peraltro la stessa consistenza di una “mancetta”.

Gli ambulanti hanno rivolto il loro appello alle istituzioni invocando la riapertura dei mercati settimanali anche in zona rossa e nel pieno rispetto di tutte le misure anti-contagio. Al fianco dei lavoratori gli amministratori comunali di Galatone e Nardò, con in testa i sindaci Flavio Filoni e Pippi Mellone. Presente anche il consigliere regionale Paride Mazzotta. Con loro anche i rappresentanti di Unione Commercianti Galatone nonché di parrucchieri ed estetisti, di associazioni sportive e palestre.

“Siamo al fianco degli ambulanti – ha detto il sindaco di Galatone, Flavio Filoni – per rivendicare tutti insieme il diritto al lavoro. Un lavoro che è frutto di una passione che sfocia ogni giorno nelle piazze del Salento. Un lavoro che è anche tradizione ed eredità di intere generazioni. Siamo nel pieno di un’emergenza sanitaria, che adesso sta mietendo più vittime dello scorso anno, ma c’è assoluto bisogno di lavoro, ovvero di mettere nelle condizioni le persone di poter svolgere in sicurezza il proprio mestiere.

Fosse per me riaprirei subito il mercato degli ambulanti, pretendendo e facendo ovviamente rispettare tutte le misure anti-Covid. Questo potere però, in questa fase, non è nelle mani dei Comuni. Le amministrazioni locali non possono scostarsi o allargare le maglie dei decreti del governo. Capisco la sofferenza dei commercianti – ha aggiunto il primo cittadino – non perché sono un politico, ma perché sono uno di loro. Come Comune abbiamo già fatto nel nostro piccolo e continueremo a fare tutto il possibile. Negli occhi di tanti lavoratori, però, più che voglia di ristori, c’è la voglia di tornare a lavorare. I mercati possono essere riaperti, anche in zona rossa, e nella massima sicurezza. Per questo, senza distinzione di colori o di appartenenze, sosterremo tutti insieme questa battaglia. L’amministrazione di Galatone e quella di Nardò invieranno un documento congiunto al Ministro per il Sud e quindi al Governo per chiedere la riapertura immediata dei mercati”.

Nel corso della manifestazione ha preso la parola anche la vicesindaco e assessore ai servizi sociali, Caterina Dorato. “È troppo facile dare le colpe alla politica locale. La verità – ha evidenziato la numero due dell’amministrazione di Galatone – è che ci sono i decreti del governo e che le amministrazioni locali non possono fare nulla. Siamo dalla parte degli ambulanti non solo con la nostra solidarietà, ma soprattutto con tutte le azioni concrete messe in campo dall’amministrazione: il sostegno di 300 euro alle partita Iva che fanno parte di un nucleo familiare monoreddito, e l’estensione dell’annullamento della Tosap, prevista per tre mesi dal Governo, all’intera annualità del 2020. Questo è il massimo che possiamo fare. Non si tratta di protestare, ma di riacquistare la dignità. E prima ancora dei bonus, c’è bisogno – ha rimarcato la vicesindaco Dorato – di lavoro e di risposte concrete come l’abbattimento dei costi fissi, la sospensione dei mutui e delle tasse. È un battaglia di civiltà che ci vede schierati tutti dalla stessa parte e che, insieme ad ambulanti e commercianti, abbraccia anche altre categorie gravemente colpite: estetiste, parrucchieri, scuole di danza, ristoratori”.

A fare eco alle richieste di CasAmbulanti anche l’assessore alle attività produttive di Galatone, Maurizio Pinca. “Il Comune ha fatto quello che poteva fare: abbiamo dato adempimento a tutte le indicazioni nazionali disponendo il rinnovo automatico delle licenze, l’eliminazione della richiesta del Durc, l’esenzione della Tosap. E poi il sostegno economico agli ambulanti. Atti doverosi, piccoli ma concreti segnali di vicinanza. Ora – ha rilanciato l’amministratore – la categoria ha bisogno di aiuti e riconoscimenti da parte dello Stato. E non solo per una questione di equità: i mercati settimanali, infatti, assurgono ad una importante funzione sociale. Non è solo una questione economica, recarsi al mercato è un momento di socializzazione. E lo si può fare anche ora, in condizioni di sicurezza, rispettando tutte le disposizioni. Gli ambulanti devono però riaprire, anche perché – ha concluso l’assessore Pinca – non può essere tutto immolato sull’altare della grande distribuzione”.

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