ANTIVIGILIA DI TERRORE PER UNA FAMIGLIA, AGGREDITA IN CASA LA PROPRIA

Spaventosa esperienza per una famiglia neritina: due persone aggredite in casa propria da un malvivente armato di taglierino. Un altro giovane aveva fatto da “esca” per far uscire le perone dall’abitazione. Inquietante la dinamica dell’accaduto, che si di monito per tutti i cittadini.

I fatti si sono svolti sabato pomeriggio intorno alle 17.30. Era già buio quando una coppia di mezza età ha sentito suonare al campanello di casa. Il luogo è di gran passaggio ma le abitazioni sono rarefatte sulla provinciale Nardò-Galatone, ai confini del territorio neritino.

Il villino è circondato da un giardino e vi è un viale dall’ingresso fino all’uscio della casa. La signora, che era in casa col marito, ha risposto alla scampanellata, dando prima uno sguardo al monitor dell’impianto del videocitofono. Ha visto un ragazzo con il casco ed il motorino – secondo lei un minorenne – ed ha pensato potesse essere un nipote o un amico di famiglia. Il tempo di aprire la porta, però, ed il ragazzo si era già allontanato. Così la donna ha fatto qualche passo in giardino per capire che fine avesse fatto il giovane. Ma niente, il ragazzo si era eclissato.

Così la donna ha fatto il percorso inverso, tornando verso casa. A quel punto è stata aggredita alle spalle da un altro giovane che ha iniziato a picchiarla selvaggiamente alla testa ed alle spalle. Tante botte, ha raccontato dopo la donna, e anche il rischio di rimanere ferita perché il giovane aveva in mano un taglierino. La signora, oltre a divincolarsi, ha iniziato ad urlare il nome del marito che è uscito di corsa da casa e si è trovato davanti a quella scena assurda. Si è messo anche lui a picchiare ma il giovane sembrava indemoniato.

Solo un calcione ben assestato in faccia lo ha fatto desistere.

A quel punto il ragazzo ha mollato la donna e, barcollante, ha cercato la via di fuga che – come un gatto impazzito – non trovava. Poi, con i due che ancora non riuscivano a realizzare come se lo fossero trovato nel perimetro del giardino, il giovane ha fatto un balzo e si è arrampicato sul muro di cinta laterale, alto circa due metri, lasciandosi cadere dall’altra parte. Probabilmente si è pure fatto male mentre atterrava, al buio, nel campo adiacente perché i due hanno sentito distintamente i lamenti prolungati del giovane.

Una volta girato l’angolo, però, quello si era già nascosto o dileguato. Probabilmente era atteso dal complice in motorino. Il fatto resta molto inquietante perché pare evidente la finalità di rapinare una coppia nella propria abitazione. Forse i due, ed è ancor peggio, pensavano che la donna fosse sola in casa e avevano messo in atto il proposito di aggredirla e immobilizzarla per poi depredare la casa.

Resta una vicenda che fa molto preoccupare i cittadini. Sul posto, per i rilievi e per visionare le immagini, che potrebbero servire alle indagini, gli uomini della pubblica sicurezza. Resta il ricordo di questo giovane che aveva un berretto di lana calcato in testa e fino agli occhi, mentre bocca e naso erano coperti da uno scaldacollo. Più probabilmente indossava un vero e proprio passamontagna.

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