Ieri un docente picchiato da un genitore a Foggia, a cui va il mio pensiero e la mia solidarietà. Qualche giorno fa una professoressa accoltellata in viso da uno studente. Scuole che vantano la scarsa presenza di disabili e bocciati.

 

Ieri un docente picchiato da un genitore a Foggia, a cui va il mio pensiero e la mia solidarietà. Qualche giorno fa una professoressa accoltellata in viso da uno studente. Scuole che vantano la scarsa presenza di disabili e bocciati.

E tanti altri casi che non suscitano più lo scalpore che meriterebbero. Non è questa la scuola che vogliamo. Docenti ridotti a soldati in trincea, la scuola vista come guerra di contrapposizione nel ruolo educativo tra genitori sempre più assenti e figli sempre più legittimati alla violenza da una società che rema contro ogni forma di solidarietà e rispetto del prossimo. La violenza verbale finisce per generare azioni violente. Non è questo l’esempio che vogliamo e dobbiamo dare ai nostri ragazzi, che sono il futuro del nostro Paese. Bisogna restituire alla scuola e agli insegnanti l’importanza del ruolo delicatissimo e fondamentale che hanno nella società. Delegittimare la scuola vuol dire bruciare il futuro dei nostri figli.