C’è anche una delegazione neritina a Roma per il primo sciopero dell’anno. Ecco la foto in diretta e un approfondimento sul perché dell’agitazione. Disagi in diverse scuole proprio in occasione della giornata odierna, quella del ritorno in classe dopo le vacanze natalizie.

C’è anche una delegazione neritina a Roma per il primo sciopero dell’anno.

Ecco la foto in diretta e un approfondimento sul perché dell’agitazione. Disagi in diverse scuole proprio in occasione della giornata odierna, quella del ritorno in classe dopo le vacanze natalizie.

I motivi di questa protesta choc nel mondo scuola è da ricercare proprio nella sentenza del Consiglio di Stato che riapre gli animi da battaglia dei docenti dopo le critiche feroci alla Buona Scuola del governo Renzi: «il diploma magistrale non è un titolo abilitante per accedere alla professione. Servono la laurea e la scuola di specializzazione», spiega la sentenza divenuta in poco tempo “simbolo” della rivolta. 
«Una vicenda cominciata nel 2001, quando vennero chiuse le scuole magistrali, e proseguita con la riforma Moratti, che ha fissato come requisiti per poter insegnare la laurea e la scuola di specializzazione. Da allora molti diplomati magistrali hanno presentato ricorso, l’hanno vinto e sono riusciti a entrare nelle graduatorie a esaurimento»,roma6 ricorda l’Agi nel suo focus sullo sciopero di domani. La mediazione del Ministro Fedeli è fallita e dunque domani si scende in piazza in tante città italiane con i sindacati del mondo scuola in prima linea per creare più disagi possibili e “sollevare” il problema a livello nazionale.
«Faccio la maestra da 14 anni. Ora ho un incarico annuale. Se non verrà trovata una soluzione, cosa che auspico, a causa di questa sentenza del Consiglio di Stato, dovrò tornare a supplenze brevi, ricominciando tutto il percorso da capo. Dovrò rifare un concorso ordinario, il tutto nella speranza che non sia come quello del 2016 che non è stato molto serio», spiega Rosa Sigillò, di Mida Passione Scuola. 
A lei indirettamente risponde il ministro Valeria Fedeli intervenendo a Sky Tg24 poco fa: «Abbiamo chiesto all’Avvocatura dello Stato di darci le linee attuative della sentenza del Consiglio di Stato. Appena arriverà la risposta, convocheremo le parti e troveremo le soluzioni più idonee», promette l’inquilina del Miur entrando nelle pieghe della complessa vicenda sul Consiglio di Stato e la sentenza sulle magistrali.

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