Sarà stato il venticello di scirocco, sarà stata l’invasione di orde a  Gallipoli ed il relativo intasamento del depuratore, sarà stata la presenza inadeguata di decine di roulotte parcheggiate al “Pizzo dell’Aspide”, sarà stato lo scarico pirata di qualche lussuosa barca d’altura ma oggi, domenica 20 agosto 2017, il galleggiare di escrementi e feci di notevole mole ha paralizzato la balneazione lungo uno dei tratti più belli della costa neretina, tra Santa Caterina e Santa Maria al Bagno.

 

Ora, capisco che le rivoluzioni sono poco inclini a ricercare e punire gli scaricatori   di stronzi ma quantomeno prevenire parcheggi selvaggi  di case viaggianti provviste di cessi in zone inappropriate dove non possono essere smaltiti regolarmente i contenitori di liquami anche solidi sarebbe qusato meno opportuno.
E in tutto questo lo scioglimento delle nevi non c’entra nulla perché siamo in estate.
 
Giuseppe Fracella 
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