I GUARDIANI DEL TEMPO 2026, A NARDÒ LE RADICI E I LEGAMI DIVENTANO STORIE
Torna a Nardò I Guardiani del Tempo, il progetto di teatro di comunità firmato da TerramMare Teatro, giunto alla sua ottava edizione. Sabato 5 e domenica 6 settembre il centro storico della città ospiterà due serate dedicate alla memoria, alle radici familiari e ai legami tra generazioni.
Il progetto nasce dall’idea che una memoria personale, quando viene condivisa, possa trasformarsi in memoria collettiva. Persone comuni scelgono di raccontare un pezzo della propria vita e di affidarlo al teatro, trasformando storie reali, ricordi familiari e fotografie custodite nel tempo in messinscene ambientate nelle strade e nelle corti della città.
L’edizione 2026 porta al centro proprio le radici familiari, i legami che attraversano le generazioni e le eredità visibili e invisibili che continuano a vivere dentro ciascuno. Quattro storie vere saranno ambientate in altrettanti luoghi del centro storico, trasformando gli spazi della città in altrettanti luoghi della memoria.
Ogni sera le quattro performance saranno replicate tre volte, alle 21, alle 21:30 e alle 22. Il pubblico potrà così spostarsi tra i quattro luoghi scelti per l’edizione, incontrando in sequenza tutti i racconti.
I narratori del 2026 sono Matilde De Razza, Loredana Biondo, Dora Raho e Gregorio Rucco, tutti salentini. Attraverso un laboratorio articolato in più incontri con Silvia Civilla, hanno scritto un testo teatrale ispirato alla propria storia.
Ogni racconto viene poi affidato a un attore professionista, che ne cura drammaturgia e messa in scena insieme al narratore, attraverso una sorta di mini residenza nelle 48 ore che precedono il debutto. Anche quest’anno il progetto coinvolge inoltre bambini e ragazzi del corso di teatro di TerramMare: ogni spettacolo, della durata di circa 20 minuti, vede quindi in scena un narratore, un attore e un giovane allievo della scuola.
Le quattro storie
“Muoviti! – Lezioni di Libertà”, con il racconto di Matilde De Razza, l’attrice Chiara De Pascalis e la partecipazione della piccola Matilde Durante, riporta indietro di quasi 50 anni, ai tempi in cui dalla lontana America Jane Fonda importava in Europa un nuovo workout che era anche una sorta di rivoluzione. Lo spettacolo sarà al castello, in piazza Battisti.
“Occhio magico – Lo sguardo sul mondo”, dal racconto di Loredana Biondo, con l’attrice Antonella Iallorenzi e l’allieva Teresa De Paola, racconta una strana storia di famiglia attraverso lo sguardo di una bambina che sembrava poter essere invisibile. L’appuntamento è alla Villa Comunale – Giardino Botanico, in piazza Battisti.
“Attimi – Granelli di sabbia”, con il racconto di Dora Raho, l’attrice Angela Iurilli e la piccola Alice Dall’Oco Tundo, propone un poetico elenco di istantanee dalla storia del secolo scorso fino a oggi. Una messa in scena pensata per non dimenticare, per migliorare, per essere consapevoli e per nutrire il ricordo. Lo spettacolo andrà in scena al Liceo artistico “G. Galilei – E. Vanoni”, in piazza San Domenico.
Infine, “Malasorte – A’ bella ‘mbriana”, dal racconto di Gregorio Rucco, con l’attrice Cristel Caccetta e l’allievo Giorgio Potenza, è un’intensa storia di terra partenopea, di sfortuna e salvezza. Al centro del racconto c’è una delle figure popolari napoletane più tradizionali, uno spirito benefico e protettore della casa. L’appuntamento è a Palazzo De Pandi-Zuccaro, in via Fratelli De Pandi.
Con I Guardiani del Tempo, il teatro diventa così uno strumento per custodire e condividere le memorie personali, mettendo in relazione storie, luoghi e generazioni. Un percorso che continua a interrogarsi sul valore della memoria e sulla sua capacità di creare relazioni tra le persone e la comunità.
L’iniziativa ha il sostegno del Comune di Nardò e di SACS Service.
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