CROCEVIA PER LO IONIO, A NARDÒ LA SERATA CONCLUSIVA TRA TARANTISMO E OMAGGIO A DALIDA
Si conclude domani, venerdì 28 agosto, la settima edizione di Crocevia per lo Ionio, con una serata che propone due appuntamenti dedicati alla cultura, alla musica e alla memoria.
Alle ore 20:30 è in programma la presentazione di Tarantelas! Riti, musiche e danze fra Sud Italia e Spagna, nuovo volume pubblicato da Besa Muci Editore e curato da Vincenzo Santoro, con Daniela Rota e Lucrezia Bonasia.
Il libro nasce da una ricerca sulle relazioni culturali sviluppatesi, a partire dal XVII secolo, tra l’Italia meridionale e la Spagna intorno ai poteri attribuiti alla musica nella cura degli effetti del morso della “tarantola”. Il volume mette così in relazione pratiche, musiche, ritualità e immaginari delle due sponde del Mediterraneo, restituendo al fenomeno del tarantismo una dimensione transnazionale.
Un tema che si inserisce nel significato stesso di Crocevia per lo Ionio, festival costruito intorno all’idea dell’incontro tra storie, culture, persone e linguaggi differenti. In questa prospettiva, il Mediterraneo viene raccontato come spazio di scambio, attraversamenti e contaminazioni.

A chiudere la settima edizione sarà, alle ore 21:30, la cantautrice Francesca Romana Perrotta, protagonista dello spettacolo Dalida. Ciao amore, ciao, dedicato alla vita e alla carriera di una delle figure più note della musica internazionale tra gli anni Sessanta, Settanta e Ottanta.
Lo spettacolo ripercorre la vicenda artistica e personale di Yolanda Cristina Gigliotti, in arte Dalida, attraverso parole e canzoni. Una storia segnata dal successo internazionale, ma anche da fragilità, inquietudini e contraddizioni.
La voce narrante è affidata a Monica Briganti, che firma anche la regia. Le interpretazioni musicali sono di Francesca Romana Perrotta e Andrea Amati, accompagnati da Lorenzo Gasperoni alla chitarra elettrica e Fabrizio Filsi al pianoforte.
Nata in Egitto da una famiglia di origine calabrese, Yolanda Gigliotti si trasferì giovanissima a Parigi, dove divenne Dalida e conquistò il pubblico francese e internazionale. Lo spettacolo ripercorre la sua parabola attraverso gli amori, i successi, le delusioni e i momenti di sofferenza, soffermandosi anche sul rapporto con Luigi Tenco, tra i capitoli più drammatici della sua vita.
Le canzoni diventano così il filo conduttore per raccontare una donna che ha attraversato epoche e culture e che ha trasformato la propria esperienza personale in materia artistica.
L’ingresso è libero.