“LA COSTA NON È UNA DISCARICA!”: A TORRE SQUILLACE, IL GIORNO DOPO FERRAGOSTO, SI (RAC)CONTANO I RIFIUTI
E poi arriva il giorno dopo Ferragosto…
Finiscono le feste, si spengono le luci, si svuotano le spiagge e rimangono le stelle. O meglio, rimangono i segni di chi sotto quelle stelle ha trascorso la notte.
A Torre Squillace, Marina di Nardò, il risveglio post-Ferragosto è stato, ancora una volta, una vera e propria battaglia ad armi impari. Da una parte decine di persone, famiglie e ragazzi che hanno scelto la spiaggia per trascorrere la notte. Dall’altra i volontari ambientali, con le loro mani, qualche guanto e sacchi della spazzatura, impegnati a raccogliere quello che una notte di festa aveva lasciato dietro di sé. Pannolini, bottiglie di birra e rum, bottiglie di alcolici, mozziconi di sigarette, cartoni della pizza, bicchieri, piatti di plastica, cannucce e rifiuti di ogni genere. Cosa rimane, dunque, di una notte sotto le stelle?Bustoni pieni di rifiuti. E questa volta è successo qualcosa che vogliamo raccontare perché, forse, è proprio da qui che bisogna ripartire. Una decina di ragazzi, ancora frastornati dai fumi dell’alcol, questa mattina stava lasciando sulla spiaggia bottiglie, bicchieri e tutto ciò che aveva utilizzato durante la notte. Sono stati coinvolti nella raccolta e hanno dato una mano ai volontari. Un piccolo gesto? Forse. Ma noi preferiamo vederlo come un segnale. Perché Torre Squillace non può essere soltanto il luogo dove si va a trascorrere una notte d’estate. È un pezzo della nostra costa, un bene di tutti.
E proprio qui si apre un’altra, enorme, questione.Torre Squillace è l’unica località neretina a non avere i requisiti della Bandiera Blu. E nel 2026 siamo ancora qui a parlare di una zona nella quale, da anni, non si riesce a far partire una seria raccolta differenziata. E non basta.Turisti e proprietari di abitazioni continuano, in alcuni casi, a utilizzare la piccola isola ecologica a ridosso della spiaggia come una sorta di discarica di prossimità, conferendo i rifiuti prodotti nelle proprie case, spesso con l’obiettivo di non pagare la Tari. Ma davvero pensiamo che questa sia la soluzione? Noi non ci rassegniamo. Quella di Torre Squillace è una battaglia che non vogliamo perdere. Una battaglia che continueremo a condurre nel nome della civiltà, del rispetto dell’ambiente e del rispetto delle persone. E continueremo a farlo con gli strumenti che ci appartengono: il dialogo, il buon esempio, la pazienza, la dolcezza e, quando serve, anche un sorriso. Perché noi siamo convinti di una cosa: che con la rabbia si può vincere una discussione, ma con la gentilezza si può cambiare un comportamento. E allora, dopo il Ferragosto, eccoci ancora qui. A raccogliere rifiuti che non abbiamo prodotto. A rimettere ordine dove altri hanno lasciato il disordine. A difendere una costa che appartiene a tutti.Torre Squillace non è una discarica. La spiaggia non è un cestino.
Il mare non è di nessuno: è di tutti noi. E noi continueremo a prendercene cura.
Andrea Sciacca (ASD Onda Viva)
