A SANTA CATERINA UNA “CORNICE” PER I SELFIE PIÙ BELLI CON LO SFONDO DI TORRE DELL’ALTO
Da oggi i tramonti con lo sfondo di Torre dell’Alto possono diventare ancora più suggestivi grazie a una particolare installazione realizzata sul marciapiede del curvone di via Cantù, a Santa Caterina.
Si tratta di una speciale panchina progettata dall’architetto Giulia Trifoglio, pensata in dialogo con il contesto circostante e con l’identità del Salento. Il punto scelto è quello in cui, ogni giorno, soprattutto all’ora del tramonto, decine di persone si fermano per fotografare il sole che sfiora la Torre dell’Alto prima di scomparire alle sue spalle.
L’installazione nasce con l’obiettivo di offrire a neretini e turisti una vera e propria “cornice” per le fotografie, ma anche un punto di sosta e di aggregazione capace di valorizzare la fruizione collettiva del luogo.
«È un altro piccolo regalo alla città e ai neretini – ha commentato il sindaco Pippi Mellone – ma direi anche ai tantissimi turisti che su questa “terrazza” del nostro lungomare ogni sera si fermano a immortalare il volto probabilmente più suggestivo del parco di Porto Selvaggio».
Il primo cittadino ha definito l’installazione una «cornice artistica» e ha ringraziato l’assessore Cesare Dell’Angelo Custode, l’architetto Giulia Trifoglio e gli uffici comunali per il lavoro svolto.
L’opera, ideata e coordinata dall’assessorato al Turismo guidato da Cesare Dell’Angelo Custode, è stata concepita come un elemento di arredo urbano essenziale ed evocativo, capace di dialogare con il paesaggio senza sovrapporsi ad esso.
Il progetto utilizza materiali naturali, cromie locali e richiami ad alcuni elementi tipici del territorio, come il legno e il fico d’India. La struttura è costituita da una cornice in acciaio con una trama organica ispirata al fico d’India essiccato, elemento caratteristico del paesaggio salentino.
La particolare lavorazione ha una duplice funzione: da una parte richiama la memoria materica del territorio, dall’altra agisce come filtro visivo e luminoso. La luce naturale, insieme all’illuminazione artificiale, crea effetti di ombre e riflessi sulla pavimentazione, contribuendo alla caratterizzazione dello spazio.
La seduta è integrata nella struttura e comprende un tavolato di legno e corde tese tra la copertura e la seduta, con una finitura pensata per armonizzarsi con l’ambiente marino.
Anche l’illuminazione è integrata nella struttura e schermata all’interno del rivestimento metallico, con l’obiettivo di valorizzarne la texture e amplificare gli effetti di luce e ombra. La lamiera, lavorata a taglio laser con una trama che riprende la ramificazione della pala del fico d’India essiccato, presenta una verniciatura verde menta con finiture pastello, scelta per favorire l’integrazione cromatica con il paesaggio.
Materiali e finiture sono stati selezionati per garantire durabilità e resistenza agli agenti atmosferici e alle caratteristiche dell’ambiente marino.
«Abbiamo voluto offrire a neretini e turisti una panchina speciale da cui scattare foto ancora più belle al profilo con la Torre dell’Alto», ha spiegato l’assessore al Turismo Cesare Dell’Angelo Custode, sottolineando come la struttura sia al tempo stesso un elemento di arredo urbano e quasi un’opera d’arte, con un’identità legata al territorio.
La nuova installazione si inserisce così in uno dei punti più frequentati di Santa Caterina per osservare il tramonto, offrendo una nuova postazione per fermarsi, stare insieme e immortalare il paesaggio.
Per chi passerà da qui al tramonto, dunque, ci sarà una nuova “cornice” attraverso cui guardare e fotografare Torre dell’Alto.