INCENDI SULLA COSTA IONICA SALENTINA: ONDA VIVA ASD CHIEDE UN PIANO DI PREVENZIONE STRUTTURALE
«Le nostre attività si svolgono ogni estate tra spiaggia, pineta e campagna: i luoghi più colpiti dal fuoco sono gli stessi in cui portiamo i ragazzi a fare sport e educazione ambientale»
Nardò, 25 luglio 2026 – Onda Viva ASD, associazione sportiva dilettantistica attiva sulla costa ionica salentina con programmi estivi rivolti a bambini, ragazzi e adulti tra spiaggia, pineta e impianti sportivi, esprime forte preoccupazione per la sequenza di incendi che negli ultimi anni ha colpito ripetutamente il litorale tra Nardò, Gallipoli, Sannicola e Porto Cesareo, proprio nelle aree in cui l’associazione svolge le proprie attività educative e sportive.
L’episodio più recente, divampato il 24 luglio scorso tra Padula Bianca e Rivabella, nel territorio di Gallipoli, ha devastato oltre sei ettari di macchia mediterranea, reso necessaria l’evacuazione di abitazioni, residence e stabilimenti balneari e ha visto impegnati per ore vigili del fuoco, protezione civile e mezzi aerei. Un episodio che, secondo i dati più recenti diffusi da Legambiente Puglia sulla base del sistema europeo EFFIS-Copernicus e ripresi da Coldiretti Puglia, si inserisce in un quadro già gravissimo: tra il 1° giugno e il 17 luglio 2026 sono andati in fumo 1.041 ettari di territorio pugliese, dei quali 399 nella sola provincia di Lecce, la più colpita a livello regionale. Numeri che confermano un trend già evidenziato dai dati 2025: nella provincia di Lecce, tra maggio e settembre dello scorso anno, si erano registrati 4.526 interventi, con un aumento del 30% degli incendi boschivi e 6.584 ettari di vegetazione distrutti, il 52% in più rispetto all’anno precedente. Il Salento è risultato il territorio con il maggior numero di interventi in Italia.
Le criticità e i luoghi più colpiti dalla ricostruzione degli episodi degli ultimi tre anni emergono due fasce a rischio strutturale, ricorrenti quasi ogni stagione estiva: ● il crinale tra Villaggio Santa Rita, Montagna Spaccata, Lido Conchiglie e Santa Maria al Bagno, al confine tra Galatone, Sannicola e Nardò; ● il litorale di Gallipoli, tra il Parco di Punta Pizzo-Punta della Suina e l’area di Padula Bianca-Rivabella; ● le zone rurali di collegamento tra Gallipoli e Sannicola, spesso interessate da roghi partiti dai campi; ● Punta Prosciutto e il Bosco dell’Arneo, nel territorio di Porto Cesareo. Sono aree caratterizzate dalla stretta interfaccia tra macchia mediterranea, terreni agricoli abbandonati o colpiti dalla Xylella e insediamenti turistici, la stessa combinazione che secondo Legambiente Puglia rende il fenomeno ormai strutturale e non più occasionale.
Onda Viva condivide e sostiene la richiesta di Legambiente Puglia al presidente della Regione Antonio Decaro e alla Giunta regionale di istituire un tavolo tecnico regionale permanente per la prevenzione degli incendi boschivi, rurali e di interfaccia, coordinato con il tavolo AIB già attivato dalla Prefettura di Lecce, con il coinvolgimento di Regione, Prefetture, Province, Comuni, Vigili del fuoco, Protezione civile, ARIF, Carabinieri forestali, gestori delle aree protette, università e centri di ricerca, mondo agricolo, associazionismo e volontariato. A questo proposito, l’associazione propone che il tavolo tecnico valuti anche l’adozione di strumenti previsionali basati sull’incrocio di dati climatici, storico degli inneschi e caratteristiche del territorio, capaci di individuare in anticipo le aree più esposte al rischio, dolosa o colposa, e di orientare in modo mirato la sorveglianza e la manutenzione preventiva, in particolare nelle fasce costiere a più alta frequentazione turistica e sportiva.
«Chi come noi lavora ogni estate con bambini e ragazzi negli stessi luoghi che anno dopo anno vediamo bruciare non può restare a guardare. Chiediamo alle istituzioni una programmazione che parta in autunno e in inverno, non il 15 giugno, e che coinvolga anche le realtà sportive e associative che vivono e animano il territorio tutto l’anno» dichiara il presidente di Onda Viva ASD, Andrea Sciacca.
Onda Viva ASD si dichiara sin d’ora disponibile a collaborare con Comuni, Prefettura e associazioni ambientaliste per attività di sensibilizzazione ambientale rivolte ai più giovani, nell’ambito dei propri programmi educativi estivi.