“SOTTO I NOSTRI PIEDI”: ARCHEOLOGIA, RICERCA E TUTELA DEL TERRITORIO AL CASTELLO ACQUAVIVA DI NARDÒ
Un appuntamento dedicato alla conoscenza, alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio archeologico e speleologico del territorio neretino. Domenica 5 luglio 2026, alle ore 19.00, l’atrio del Castello Acquaviva di Nardò ospiterà “Sotto i nostri piedi”, incontro promosso dal Gruppo Speleologico Neretino con il patrocinio e la collaborazione di importanti istituzioni del settore dei beni culturali.
Viene presentata in anteprima la locandina dell’evento, espressione di un impegno condiviso volto a valorizzare la sinergia tra qualificate realtà del mondo archeologico e della tutela del patrimonio, confermando l’elevato spessore culturale dell’iniziativa.
L’evento si svolgerà nella suggestiva cornice delle antiche mura del Castello Acquaviva e rappresenterà un’importante occasione di confronto tra studiosi, ricercatori e istituzioni impegnati nella salvaguardia del patrimonio storico e archeologico del territorio.
La serata si aprirà con i saluti istituzionali del dott. Francesco Plantera, consigliere con delega alla Cultura del Comune di Nardò, mentre l’introduzione sarà affidata al dott. Antonio D’Elia del Gruppo Speleologico Neretino.
Il programma scientifico prevede tre interventi di particolare interesse.
La dott.ssa Serena Strafella, della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Brindisi, Lecce e Taranto, approfondirà il tema “Attività di tutela archeologica ipogea ed epigea: esperienze e criticità”, offrendo una panoramica sulle attività di protezione e conservazione del patrimonio archeologico.
Seguirà l’intervento della prof.ssa Giovanna Cera dell’Università del Salento, che presenterà i risultati delle più recenti ricerche archeologiche con la relazione “Un luogo di culto di età ellenistica nel sito messapico di località ‘Li Schiavoni’: novità dalle ricerche archeologiche dell’Università del Salento”, illustrando nuove acquisizioni scientifiche su uno dei siti di maggiore interesse del territorio.
A concludere sarà il dott. Antonio Saponara, anch’egli dell’Università del Salento, con l’intervento “L’analisi territoriale come strumento di tutela: verso una carta archeologica digitale di Nardò”, dedicato alle nuove tecnologie applicate alla conoscenza, alla gestione e alla salvaguardia del patrimonio archeologico.
Le tematiche affrontate si inseriscono nel solco del percorso di studio, ricerca e divulgazione che il Gruppo Speleologico Neretino porta avanti da anni con rigore metodologico e costante dedizione, promuovendo la conoscenza delle emergenze archeologiche e speleologiche del territorio e contribuendo alla loro valorizzazione.
“Sotto i nostri piedi” si propone così come un momento di alto valore culturale e scientifico, aperto alla cittadinanza, con l’obiettivo di accrescere la consapevolezza sull’importanza della tutela del patrimonio storico, spesso nascosto ma fondamentale per comprendere l’identità e la storia del territorio neretino. Un’occasione per scoprire ciò che il passato custodisce ancora sotto i nostri piedi e per riflettere sul ruolo della ricerca nella conservazione della memoria collettiva.