Ultimi giorni di Milano Cortina 2026: cosa ci insegnano (davvero) gli atleti a tavola?
Care lettrici, cari lettori di Nardònews24,
Siamo al 19 febbraio 2026. Le Olimpiadi invernali di Milano Cortina stanno per calare il sipario, e mentre ci godiamo le ultime medaglie e le ultime emozioni, gli atleti sui social continuano a mostrarci i retroscena del Villaggio Olimpico.
Il copione è sempre lo stesso: sciatori, snowboarder e pattinatori che postano storie mentre divorano pizza, hamburger, dolci e porzioni abbondantissime di pasta. “Ecco – pensiamo in molti – loro mangiano di tutto e sono in forma smagliante. Perché io no?”.
La risposta è semplice e va dritta al punto: perché loro sono atleti. Noi no.
E non è una questione di forza di volontà. È una questione di fisica, biologia e, soprattutto, di rapporto con il cibo.
Loro bruciano, noi accumuliamo
Un discesista o un fondista brucia tra le 4.000 e le 6.000 calorie al giorno. Per loro mangiare un piatto di pasta non è uno “sgarro”, è come fare il pieno di benzina dopo una gara. Per noi, con una giornata tipo fatta di lavoro e una passeggiata, quello stesso piatto diventa qualcosa da “smaltire”.
Ma il punto non è questo.
Il vero insegnamento: niente sensi di colpa
La lezione più grande che possiamo portarci a casa da queste Olimpiadi non riguarda la quantità di cibo, ma la qualità del rapporto con esso.
Gli atleti mangiano quel panino o quel pezzo di tiramisù senza il minimo senso di colpa. Perché sanno che in quel momento il loro corpo lo richiede, o semplicemente perché se lo concedono con la serenità di chi ha un’alimentazione di base sana e disciplinata.
Noi comuni mortali, invece, troppo spesso viviamo il cibo come un nemico. Mangiamo qualcosa di buono e subito pensiamo a come “rimediare”. È questo l’errore.
Impariamo dagli atleti, allora. Non a mangiare come loro, ma a mangiare senza sensi di colpa. Concediamoci ciò che ci piace, quando è il momento, con la consapevolezza che un’alimentazione equilibrata si costruisce nel 90% delle scelte quotidiane. Quel 10% di libertà è ciò che ci mantiene sani, felici e… umani.
Buona chiusura di Olimpiadi a tutti!
Francesca Gabrieli